Il Consorzio Vino Chianti e i sigari cubani

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In occasione del XX Festival Habanos, vino e sigari si amalgamano secondo un connubio che gioca a loro favore. Parliamo del Consorzio Vino Chianti che si spinge oltre i confini nazionali, giungendo nella patria cubana dei sigari in un evento che vede coinvolti gli operatori di sigari più importanti al mondo. Si tratta di un imperdibile evento che ogni anno fa da calamita per oltre 3 mila appassionati.

Il Consorzio

Chianti, Superiore, Riserva, Sottozone e Vin Santo del Chianti, tra le tante etichette presenti a Cuba per rappresentare il Consorzio che si espone con circa 20 aziende. Tuttavia, il protagonista della cena di gala è il Vin Santo del Chianti d.o.c. Riserva 2007, abbinato per la serata ad un esclusivo sigaro lanciato per l’occasione della storica marca Partagàs. 

Luca Alves, addetto agli eventi del Consorzio, spiega come la presenza del Consorzio in questa indimenticabile esperienza cubana rappresenti sempre più un atteso e importante appuntamento. Una crescente soddisfazione che vede i vini del Consorzio presenti in ogni momento dell’evento, presso tutti gli appuntamenti ufficiali del Festival, a partire dalla serata di inaugurazione fino ad arrivare alle gustose cene ufficiali, indossando gli abiti del protagonista nella serata di gala finale. In questo contesto non sono mancati importanti importatori provenienti da paesi in crescita nel commercio del vino come El salvador, Argentina, Panama, Paraguay, Cile, Perù.

Consorzio Vino Chianti e Habanos

Nel 2014 iniziano ad intersecarsi le strade del Consorzio Vino Chianti e Habanos, alleandosi nel 2015. La prima degustazione di Vin Santi del Chianti con il sigaro più pregiato, il Cohiba, in virtù del suo 50°esimo anniversario si verifica nel 2016, fino a giungere nel 2017, al Chianti D.O.C.G. Riserva, Formaggi e Habanos Montecristo, come tema centrale.

Cuba

Il popolo cubano è un buon consumatore di vini, lo dimostrano le circa 500 mila bottiglie di vino importate ogni mese. Buon consumatore e ottimo intenditore, visto che più di 50 mila tra queste bottiglie sono di vino italiano. In particolare, il Consorzio è presente a Cuba dal 2012, divenendo la denominazione italiana più rappresentata sull’isola.

Quello instaurato tra Cuba e il Consorzio è un rapporto ormai saldo e in forte crescita, dove l’uno garantisce la buona riuscita dell’altro. Esportare il vino del Consorzio in America, infatti, costituisce una grossa strategia di mercato e una fiorente possibilità di crescita per i produttori.

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