Abbinamento vino bianco e pizza

Posted on by

Quale pietanza riesce ad essere esempio di italianità nel mondo? La Pizza. Chi arriva per la prima volta nella nostra Penisola non torna a casa senza averla assaggiata, chi vive qui non resiste all’abitudine di gustarla. Il suo sapore incomparabile le dona il consenso e l’apprezzamento del mondo intero. Chiaramente quado parliamo di pizza ci riferiamo in primo luogo alla vera ricetta Napoletana, ormai riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Comunità Europea.

Un po’ di storia

La nascita della pizza napoletana si registra alla metà del Settecento, tempo in cui Vincenzo Corrado, in un trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, descrive le abitudini del popolo napoletano, solito condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro. Soltanto nel XIX secolo e fino alla metà del XX secolo sorgono le prime pizzerie a Napoli intese come una realtà esclusivo di quella città, diffondendosi in tutto il resto del mondo a partire dalla seconda metà del Novecento.

I segreti di una buona pizza fatta in casa

Farina, acqua, sale e lievito di birra: questo è quanto occorre per realizzare una pizza, oltre tanta pratica. Elasticità e morbidezza sono due elementi essenziali della pizza che deve presentare una forma circolare con un diametro massimo di circa 35 centimetri, rigorosamente steso a mano fino a formare un disco senza toccare mai i bordi, che formano il tipico cornicione alto 1-2cm al massimo, mentre la parte centrale, dove troviamo i condimenti, deve essere alta circa 4 millimetri. La cottura richiede 90 secondi a 485°C in forno a legna. Prepariamola!

Ingredienti

  • 1 kg di farina 00
  • 600 ml di acqua tiepida
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 8 g di sale
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo o zucchero

Preparazione

La prima cosa che dobbiamo fare per preparare la nostra pizza è unire e mescolare farina, sale e malto d’orzo o zucchero. Nel frattempo riscaldiamo l’acqua così da intiepidirla per poi aggiungerci il lievito da sciogliere. A questo punto uniamo l’acqua alla farina, lavorando costantemente l’impastamento fino ad aggiungere l’olio. La lavorazione dell’impasto è uno dei passaggi fondamentali, quello secondo cui si definisce la bontà della futura pizza. Così, lavorando a mano con energia, si ottiene un panetto liscio e piuttosto elastico (in caso contrario è necessario aggiungere dell’acqua se troppo duro, farina se troppo morbido, olio se poco elastico). Siamo giunti alla fase cruciale, quella della lievitazione che prevede la sistemazione dell’impasto in una ciotola di vetro e la copertura di un canovaccio umido. L’impasto deve riposare fino al suo raddoppio, all’incirca 4-5 ore. Successivamente prendiamo l’impasto e dividiamolo in 4 parti che facciamo ulteriormente riposare per mezz’ora a temperatura ambiente.

Compiuti tutti i precedenti passaggi, è il momento di stendere il nostro impasto con le mani ottenendo uno spessore di circa 1/2 cm. A questo punto l’ideale è cuocere la pizza in forno a legna, tuttavia, nel caso in cui non vi si predisponesse dell’ultimo basti utilizzare un forno elettrico per pochi minuti alla massima temperatura.

Il condimento della pizza napoletana prevede sicuramente del pomodoro, in grado di generare la famosa pizza margherita e la pizza marinara.

Vino bianco e pizza

Come abbiamo appena visto l’impasto della pizza rappresenta il punto più importante della ricetta dove il condimento ne arricchisce una già consolidata bontà. Le due pizze più famose della tradizione napoletana prevedono pochissimi e semplici ingredienti nel comporla solo pomodoro, mozzarella, basilico e olio per una e aglio e un po’ di origano, per l’altra.

Nella semplicità degli ingredienti abbiniamo un vino campano classico e indiscutibile: Lacryma Christi del Vesuvio , un vino dal colore giallo paglierino, che nasce alle pendici del Vesuvio, fresco e sapido al palato, all’olfatto reca buona intensità con frutti bianchi e note di agrumi.

Altro vino consigliato è dell’azienda Bianca Vigna  specializzata nella produzione di Conegliano Valdobbiadene Docg Extra Dry . Sulla margherita può essere veramente piacevole.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • xtrawine-blog-article-right1
  • Articoli Recenti

  • Facebook

  • 1