I vini delle Canarie, vigneti, storia e tipi più importanti

Posted on by

Avvolte dalla brezza marina, colorate dal calore del sole, le isole Canarie presentano tutte le caratteristiche utili nel ritenerle come un paradiso in terra. Un arcipelago dell’Oceano Atlantico di sette isole tropicali maggiori e due minori, con quattro parchi naturali dislocati sulle diverse isole, che vanta, oltre alle decantate bellezze naturali, un esteso settore vitivinicolo in continua espansione.

La specialità del vino in questa terra è stata rintracciata nei terreni di origine vulcanica che, rivestiti di un manto di lava sbriciolata e abbracciati dal calore dei venti Alisei, rendono le uve del posto incomparabili.

Terra enoica d’eccezione, questa è la definizione che è stata affidata ad una terra vicina alla calda Africa e animata da un clima quasi privo di precipitazioni e piuttosto mitigato lungo tutto il corso dell’anno. Le peculiarità relative all’aridità climatica e ai terreni vulcanici, hanno creato una sorta di fratellanza con alcuni territori italiani che hanno fatto dell’avverso una risorsa per la viticoltura, fornendo le basi per un miglioramento progressivo della qualità dei vini come l’isola di Pantelleria, le Eolie ma ancora Lipari e la zona dell’Etna.

La storia del vino nelle Canarie

I documenti storici ci hanno permesso di scoprire che la storia del vino nelle isole Canarie ha preso inizio nel 1400, con la fama di essere dotato di estrema bontà. Tale fama si è protratta fino alla metà dell’800, quando i vigneti sono stati gravemente colpiti da due malattie che ne hanno dimezzato la produzione. Nel tempo vi sono stati chiari segnali di ripresa nel commercio e nelle esportazioni, così da raggiungere la prima  Denominatiòn de Origen a Tenerife nel 1992. Oggi nelle isole possiamo segnalare un’intensissima produzione di vini, con l’esportazione di quelli Doc negli Stati Uniti, Germania ma anche Cina e Russia.

Come si coltiva alle Canarie?

La coltivazione della vite avviene mediante un procedimento particolare, secondo il quale si creano delle conche da ricoprire di cenere vulcanica, per natura in grado di proteggere la pianta dal ogni malattia, nutrendola e donandole la giusta dose di umidità. Le piante nascono e proseguono la loro corsa vitale per mezzo della selezione naturale, in queste fosse di cenere, protette da pareti di roccia vulcanica.

I vini delle Canarie

Il tempo fornisce gli strumenti utili al cambiamento, in ogni contesto, anche quello dei vini. Nelle Canarie, ad esempio, i vini d’eccezione erano i passiti, i vini dolci naturali come la Malvasia, oggi, invece, la produzione si è spostata sui vini rossi, bianchi e rosati. Si parla di 33 varietà di uva da coltivare in una terra che vede la sua eccellenza di produzione nel vino rosso di Tacoronte-Acentejo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *