Tequila Sunrise, come si fa e qualche informazione

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Che sia estate, con gli amici di sempre, o d’inverno con perfetti sconosciuti, ad un buon cocktail non si rinuncia mai. Oggi parliamo della Tequila Sunrise, un cocktail alcolico a base di Tequila.

Conosciamone la storia

A ideare il primo cocktail Tequila Sunrise è il barista dell’Arizona Biltmore Hotel, Gene Sulit, alla fine degli anni ’30 per un cliente abituale dell’albergo che, di ritorno dal deserto, chiede una bevanda dissetante a base di Tequila. La creazione di questo cocktail porta il nome di Tequila Sunrise, sebbene la prima versione differisca dal cocktail odierno ideato, invece, da Robert “Bobby” Lozoff , barista del ristorante Trident di Sausalito.

La versione finale, con la granatina, si deve alla moda del tempo e soprattutto all’assaggio di Mick Jagger dei Rolling Stones durante una festa per l’apertura dell’American Tour nel 1972. Il gruppo rimane così colpito dal cocktail che soprannomina il tour Cocaine & Tequila Sunrise tour. L’azienda produttrice di Tequila Jose Cuervo, colpita dal successo,  nel 1973 si accorda con il ristorante e ne stampa la ricetta sul retro della bottiglia. Nello stesso anno il gruppo Eagles compone una canzone dal titolo Tequila Sunrise. Nel 1987, poi, l’I.B.A. la include all’intero dei cocktail della categoria Anytime.

Cosa occorre per un bicchiere

Prepariamola

Per prima cosa mettiamo un bicchiere dalla forma cilindrica in congelatore per alcuni minuti, dopodiché tiriamolo fuori versandoci tequila e succo d’arancia. Infine aggiungiamo la granatina e guarniamo con una fetta di arancia e una ciliegia maraschino.

Possiamo aggiungere dei cubetti di ghiaccio, se desideriamo una Tequila Sunrise veramente fresca.

Semplice e gustosa, fresca e colorata, concediamoci un sorso di Tequila Sunrise!

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