Il Museo del vino diventa regionale

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Buone notizie ci giungono dal Museo del vino. Ebbene si, il merito va alla giunta regionale che ha deliberato un finanziamento pari a 450 mila euro, che a breve verrà stanziato per far si che l’esposizione presente si trasformi in Villa di Toppo Florio.

All’interno non saranno soltanto presenti i 4 mila reperti, ma si avrà luogo a sale di degustazioni e con questa somma di denaro si potranno altresì acquistare delle strumentazioni all’avanguardia affinche’ il museo diventi interattivo a misura di bambino.

I turisti avranno la possibilità di poter ammirare tutte le tecniche che fino al ‘900 i viticoltori erano soliti utilizzare per poter realizzare i vini autoctoni. Il sindaco di Buttrio, Giorgio Sincerotto e’ abbastanza soddisfatto dall’obiettivo che presto si riuscirà a raggiungere grazie a questo finanziamento, perche’ in questo modo il territorio verrà valorizzato maggiormente.

Ma in questi mesi l’amministrazione comunale non e’ rimasta inerme, per poter esaltare il territorio e attirare il maggior numero di visitatori nel mese scorso ha voluto realizzare una iniziativa del tutto insolita intitolata “Domeniche al museo”. 

Piccole iniziative per valorizzare il territorio

Il primo evento e’ stato dedicato agli anziani, che hanno potuto intraprendere un viaggio a dir poco emozionante grazie agli oggetti e utensili esposti collegati al mondo agricolo. Poi e’ toccato invece ai bambini. Questa iniziativa e’ stata fortemente voluta non soltanto dal Comune, ma anche dalla Pro Loco e dall’autrice del libro “Il vino si racconta”, Veronica Tomasetting.

Museo del vino: piccole curiosità

Il museo e’ frutto della passione del suo direttore, che in trent’anni di ricerca e’ riuscito a raccogliere tantissimi strumenti e documenti che testimoniano la tradizione vitivinicola del territorio.

Articolata in varie sezioni corredata da pannelli esplicativi e da fotografie abbastanza suggestive, l’esposizione vuole narrare in modo molto dettagliato ed esauriente il sapere tecnico nonche’ scientifico di una tradizione che via, via sta scomparendo.

Il Museo e’ nato nel 1998, ad opera di Geremia Nonini, che ‘ stato il direttore e l’anima per molti anni, e che ancora oggi continua appassionatamente il suo lavoro di sostegno e supporto.

Entrando nel museo, il turista ha la possibilità di ammirare le varie fasi del ciclo produttivo del vino, dalla tecnica di coltivazione fino alla vinificazione, dal commercio alla degustazione, insomma un percorso che vale la pena prenderne parte almeno una volta.

Ma all’interno del museo e’ presente altresì una piccola bottega dove e’ possibile ammirare gli arnesi e tutte le macchine rudimentali di un tempo, che servivano per poter realizzare le botti.

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