Come degustare il rum

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Ciascun uomo è educato, sin da bambino, ad assecondare la propria sete mediante quel gesto che consente all’acqua (parliamo dell’infanzia) di soddisfare la propria necessità. Il bambino, per natura curioso di tutto ciò che lo circonda, con grande probabilità osserva il bicchiere che gli si avvicina cercando da subito un contatto tattile  fino ad avvicinare quel liquido al naso con lo scopo di percepirne il profumo. Questa esperienza, vissuta in maniera cosciente, caratterizza quel misterioso e personalissimo processo di degustazione, in grado di rendere unico ogni sapore che stuzzichi il nostro palato.

Oggi in modo speciale scopriamo il percorso di degustazione del rum per poterne cogliere note e accenti, non identificabili attraverso una semplice “bevuta”.

Come per i bambini, una buona degustazione compromette almeno tre sensi: vista, olfatto, gusto. Certamente un occhio esperto riuscirà a valutarne, solo osservandolo, alcune delle qualità, ma si sa che per poter apprezzare realmente qualcosa è necessario conoscerlo nel profondo. La giusta tecnica di degustazione prevede di versare una povera quantità di rum nel bicchiere corretto, snifter (in vetro sottile) o un calice da vino bianco, e permetterle di roteare, con delicatezza, all’interno del bicchiere. l’alta percentuale di alcol presente nel rum richiede che non lo si avvicini troppo al naso, poiché la percezione potrebbe esserne alterata. Inclinando il bicchiere, occorre che lo si posizioni in maniera che il naso sia in linea con l’orlo superiore del bicchiere per poter così inspirare gli aromi presenti nel bicchiere, ormai mescolati con l’aria in esso presente. Al momento del sorso di rum, è bene tenerne una parte nella zona anteriore della bocca, spingendo piccole dosi d’aria sul rum, e lasciando che questo riempia la bocca prima della deglutizione. Se poi vi dovessero essere assaggi di differenti rum, allora si consiglia di sciacquare la bocca con acqua, mangiare un cracker o del pane, prima del nuovo assaggio.

Agli occhi

L’osservazione innanzitutto. La prima cosa da fare è osservare il colore del rum, di giorno, alla luce solare. Chiaramente il colore viene percepito in maniera del tutto soggettiva, quindi è necessario creare una propria scala di colori come riferimento e confronto. I rum prevedono una gamma molto versatile di colori, dal molto chiaro e nitido dei rum chiari, al marrone più scuro del dark rum, passando per quelli dorati, ambrati e ramati.

Al naso 

Per poter percepire i profumi veri del rum, bisogna degustarlo ad una temperatura di cantina, evitando sicuramente qualsiasi fonte di calore, perché esso conduce gli elementi aromatici del rum ad una veloce vaporizzazione. I profumi legati al rum possono essere diversi: generalmente i bianchi hanno un profumo di frutta tropicale o fiori delicati, i dorati sono mielati o vanigliati, quelli scuri invece profumano di caramello, spezie e agrumi.

E il gusto?

Il gusto in grado di donare un tono di perfezione al rum, è dovuto da un elemento fondamentale: l’equilibrio. Alcol, aromi di canna da zucchero, spezie, frutta tropicale devono essere perfettamente in equilibrio. Tuttavia la grande varietà di rum consente ad ognuno di essi di avere delle specifiche caratteristiche che, talvolta, alterino questi equilibri, ingranando le dosi di alcuni ingredienti.

Pronti a degustarli?

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