Vini della Valle D’Aosta, storia e i più importanti

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Grazie alla posizione geografica della Valle D’Aosta e dal clima favorevole, diversi sono i vini di qualità che vengono prodotti. Nel corso dei secoli la viticoltura valdostana conobbe periodi di prosperità ma anche di forte crisi a causa delle invasioni barbariche.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, questa piccola regione grazie all’autonomia ottenuta, ha potuto beneficiare di diverse risorse finanziarie per valorizzare meglio la viticoltura, che al giorno d’oggi presenta una grande dinamicità: infatti i vini prodotti sono riconosciuti non soltanto a livello nazionale ma anche internazionale ottenendo riconoscimenti e meriti non di poco conto.

Ma e’ bene sottolineare un punto fondamentale, ovvero: il vigneto valdostano e’ considerato il punto più alto d’Europa, ed e’ risaputo che le particolari condizioni climatiche, nonche’ la tipologia di terreno e le pendenze hanno reso da una parte la produzione limitata, ma d’altro canto i vini prodotti sono tutti di alta qualità come accennato precedentemente. 

I vini prodotti in questa regione sono denominati vini di montagna raccolti sotto la denominazione regionale DOC Valle d’Aosta che comprende nello specifico 15 di vitigni e 7 sottodenominazioni di area, ovvero:

  • Arnad-Montjovet
  • Blanc de Morgex et de La Salle
  • Chambave
  • Donnas
  • Enfer d’Arvier
  • Nus
  • Torrette

Più in generale si potrebbe dividere l’area di coltivazione della vite in tre grandi aree: Alta Valle, dedicata agli spumanti, Valle Centrale dove si coltivano in particolar modo Petit Rouge, Fumin, Malvoisie, e Prie’ Blanc, ed infine troviamo la Bassa Valle da cui si ritraggono vini Nebbiolo.

I vini bianchi Valdostani, quali sono i più importanti?

Solitamente i vini bianchi valdostani vengono vinificati in acciaio, eccezion fatta per qualche vino. Fra i vari vini bianchi troviamo il Blancs de la Salle et Morgex. Si tratta di un vino colore giallo verdolino. Al naso esprime profumi delicati e leggeri, mentre in bocca si rivela piacevole e particolarmente asciutto. Questo vino viene anche vinificato in modalità spumante.

In aggiunta in questa piccola regione, definita da molti come il diamante incastonato nel nord Italia, possiamo trovare il Malvoisie (Malvasia) e Petite Arvine di orgine svizzera. Quest’ultimo si presenta complesso al naso, caratterizzato da profumi di glicine, violetta, frutto della passione con un finale di note minerali e saline.

Vini rossi Valdostani

Il vitigno tipico e’ il Petit Rouge da cui si ricavano i vini dell’Enfer d’Arvier. Ma ci sono altri vini particolarmente interessanti come ad esempio il Cornalin. Si tratta di un vitigno autoctono particolarmente apprezzato. Si vinifica in purezza oppure può essere associato ad altri vitigni dando vita a vini intensi di spezie e tannini gradevoli.

E poi troviamo più a Sud, il Donnas Doc, un vino prodotto dall’85% uve Nebbiolo. Il suo profumo e’ fine e vinoso, che con l’invecchiamento si possono altresì avvertire note di cioccolato, spezie e nocciole tostate. In bocca si presenta secco e vellutato.

Altri vitigni autoctoni presenti in Valle D’Aosta sono Premetta e Mayolet, con produzioni inferiori rispetto agli altri vini citati in precedenza.

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