Abbinamento vino e astice

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L’astice e’ un crostaceo molto apprezzato per il suo sapore particolarmente delicato. Le sue dimensioni si aggirano intorno ai 40 cm e ai 2 kg di peso, ma ci sono alcune varietà che possono raggiungere dimensioni considerevoli.

Si tratta di un crostaceo particolarmente costoso e purtroppo non alla portata di tutti. Individuare come cucinarlo bene si rivela di vitale importanza, perche’ sarà proprio in base alla cottura dello stesso, che dipenderà il sapore della carne.

Astice come sceglierlo

E’ possibile acquistarlo fresco oppure surgelato. E’ chiaro che in base alla scelta dipenderà anche il suo sapore. Tuttavia in entrambi i casi bisogna assicurarsi che sia di buona qualità. Pertanto per poter scegliere il giusto crostaceo e’ importante che la sua corazza sia di tonalità brillante e viva, escludendo dunque, tutti gli esemplari che presentano delle macchie sul dorso.

Solitamente sono disponibili due specie, ovvero mediterranea, la più costosa e dunque, la più pregiata, oppure quella atlantica che presenta un colore più uniforme . In entrambi i casi, per non sbagliare e’ necessario che gli occhi siano gonfi e bruni, mentre l’odore dovrà essere piacevole e non al contrario, perche’ ciò vuol dire che il crostaceo non e’ affatto fresco.

Se lo si vuole acquistare surgelato invece, bisogna porre attenzione alla data di confezionamento e alla sua provenienza.

Come cucinare l’astice?

Ci sono diversi modi per poterlo cucinare a dovere. L’importante e’ farlo nel modo giusto. Per far si che ciò accada ecco qui di seguito qualche utile accorgimento:

Sia che l’astice e’ stato acquistato fresco o surgelato, prima di bollirlo, e’ necessario metterlo in un contenitore pieno di acqua tiepida. Così facendo, la polpa rimarrà ben morbida. Quindi, quando poi l’acqua bollirà, occorrerà lasciarlo in ebollizione per massimo 12 minuti, anche se poi il tempo di cottura dipende pure dalle dimensioni. Ma in linea di massima il tempo di cottura e’ questo.

Dopo averlo bollito, potrà essere utilizzato per diverse pietanze. In particolar modo lo si può utilizzare per insaporire i sughi per la pasta, oppure i risotti, o ancora l’astice viene gustato anche al forno, alla griglia, lessato o nell’insalata.

Insomma come si può denotare, diversi sono gli impieghi che si possono effettuare. La cosa importante e’ stare attenti ai tempi di ebollizione, perche’ da cio’ dipenderà la consistenza della carne.

Astice e vino

E ora, quale vino bisogna abbinare a questo crostaceo? Secondo la nostra ideologia questo prodotto si abbina a vini bianchi fermi e leggeri. Un esempio?

Il Soave Doc e’ un vino storico,molto apprezzato non solo a livello nazionale ma anche internazionale grazie alle sue caratteristiche organolettiche. Il Soave e’ dunque, un vino bianco fermo e secco, che ben si sposa con questa pietanza. Il suo colore e’ un giallo verdolino brillante al paglierino.

E’ caratterizzato da profumi freschi di fiori e frutta.E’ piuttosto intenso e concentrato. Si tratta di un vino che va degustato ad una temperatura dai 8° fino ai 12° al massimo.Per sprigionare tutto il sapore occorre servirlo in calici di media dimensione.

Anche il Vermentino di Gallura può essere un’altra valida soluzione.

A voi la scelta!

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