Corre l’export del vino Made in Italy

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Secondo un’analisi svolta dalla Coldiretti, pare che il nostro BelPaese fa registrare in termini di esportazioni un incremento del 7% in valore, un record storico, e se tale situazione riuscirà a mantenersi per tutto l’arco dell’anno, allora si riusciranno a raggiungere i 6 miliardi di euro.

Nonostante il bizzarro andamento climatico, le produzioni del vino indicano rispetto all’anno 2016, un calo del 15%-20%. Addio dunque ad una bottiglia di vino nostrano su quattro. Sicuramente la produzione e’ tra le più scarse del dopoguerra. Ma nonostante questo, la domanda del vino italiano cresce all’estero facendo registrare un record storico rispetto allo scorso anno.

Le siccità quest’anno ci sono state e purtroppo non ha aiutato la vendemmia. Infatti si dovranno trovare nuovi escamotage per far fronte alle nuove condizioni climatiche e dunque, supportare un export che a quanto pare cresce di anno in anno.

Ma com’e’ la situazione specifica nella nostra Penisola?

La Coldiretti rileva che, rispetto allo scorso anno, le vendite all’estero hanno avuto un aumento negli USA del 6%, del 3% in Germania e l’8% in Gran Bretagna. Ma il migliore cliente per i produttori italiani resta la Russia, dove il vino Made in Italy non e’ stato colpito dall’embargo.

Ma anche in Cina, il vino italiano non e’ mancato anche se c’e’ da dire che la Francia tuttavia, ha superato quest’anno il nostro BelPaese, aggiudicandosi il primo post di produttore di vino all’estero. La presenza in Cina dunque, del nostro vino rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi.

Ma sembra che a spingere le vendite all’estero siano state le bollicine, anziche’ il vino rosso o bianco.

Piccole novità in arrivo

Sono 60 milioni gli italiani che amano bere vino a tavola, più o meno quotidianamente. Infatti si registra un incremento di vendite del 5% dei vini Doc, 4% dei vini Igt e +6% degli spumanti. 

Lo spumante dunque, si conferma il segmento più dinamico dell’offerta enologica italiana. Anche se c’e’ da dire che l’ottima performance e’ concentrata in pochi mercati. Ma pare che la distribuzione dello spumante stia vivendo in questo periodo una nuova era, grazie ad un ampliamento progressivo delle destinazioni di nuovi mercati.

I vini che amano gli italiani

Dopo aver conquistato il palato dei clienti più esigenti in bar e ristoranti, ecco che si registra un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una svolta verso la qualità. Infatti le famiglie italiane prediligono vini di buona qualità. In Italia si beve meno, ma si beve meglio. I vini più richiesti sono i seguenti: Vermentino, Chianti, Lambrusco, il Nero d’Avola, il Pignoletto, L’Aglianico.

 

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