Abbinamento vino e carne di capriolo

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La carne di capriolo difficilmente si trova in commercio, per chi desidera acquistarla può rivolgersi a delle macellerie specializzate oppure direttamente ai cacciatori. Ad ogni modo questa tipologia di carne la si può trovare fresca oppure surgelata.

Qual e’ la differenza tra i due? E’ molto semplice: quella fresca la dovrà frollare direttamente il macellaio o il cacciatore, mentre quella surgelata, prima di essere lavata accuratamente e utilizzata in cucina deve essere dapprima posta in frigo in maniera tale da scongelarsi lentamente.

Generalmente le parti che si possono mangiare del capriolo sono le spalle, il carre’ e i cosciotti. Per quanto riguarda le costolette esse possono essere cucinate alla griglia o in padella, mentre le spalle e i cosciotti e’ consigliabile cucinarli in umido.

Come cucinare il capriolo?

La carne di capriolo solitamente viene utilizzata per preparare degli ottimi ragù, oppure come secondi a cui abbinare le patate. E’ bene sottolineare che nonostante la carne di capriolo la si acquista fresca e’ bene congelarla per una settimana e poi scongelarla.

Una volta scongelata, bisogna attenuare il suo sapore così forte. Un modo semplice per modificare il suo gusto e’ quello di procedere con la marinatura.

La marinatura e’ un passaggio fondamentale da dover fare, per realizzarla a dovere, ecco come eseguirla: in un recipiente mettere olio, rosmarino, vino, pepe nero, cipolla, carota, e lasciare riposare la carne dentro questo composto per almeno 12 ore in frigo. Dopo la marinatura, si potrà in un secondo momento eseguire la cottura.

Capriolo: ecco alcuni modi per cucinarlo a dovere

Capriolo in umido

Una volta che la carne e’ stata marinata, toglierla dal frigo lasciarla riposare per qualche minuto a temperatura ambiente, dopodiche’ prendere una padella aggiungere un filo d’olio e un po’ di burro, aggiungere i tocchetti di capriolo, lasciarli cucinare per qualche minuto. In seguito, con l’aiuto di un colino a maglie strette filtrare la marinatura e aggiungerla ai tocchetti di carne. Lasciare cuocere la carne a fiamma bassa per almeno 3 ore.

Capriolo alla cacciatora

In una padella soffriggere la cipolla insieme alla carota. Aggiungere dopo qualche minuto anche la carne di capriolo. Farla rosolare da entrambi i lati, sfumare il tutto con il vino bianco e in seguito aggiungere la passata di pomodoro. Salare e pepare prima di portarla a tavola. In questo caso la carne dovrà rimanere sul fuoco per almeno 45 minuti a fiamma bassa.

Quale vino abbinare alla carne di capriolo?

Questo potrebbe essere un dilemma per molte persone, ma ecco qualche suggerimento al riguardo in modo tale da scegliere il miglior vino. Sicuramente occorre prediligere un vino rosso leggero.

Pinot Nero

Si tratta di uno dei migliori vini italiani. Grazie alle sue caratteristiche organolettiche, si sposa molto bene con la selvaggina. 

Il Pinot nero non possiede spiccate capacità coloranti per via della  buccia sottile dei suoi acini. In bocca si avvertono aromi fruttati e freschi. Ha una spiccata acidità. Tuttavia resta uno dei vini più raffinati ed eleganti dal fascino sottile che come pochi altri si presta all’abbinamento di moltissime pietanze.

Alla prossima!

 

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