Tremila anni di vino italiano: torna in Giappone la settima edizione

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Come di consuetudine torna l’appuntamento con Tremila anni di vino italiano in Giappone. La prima edizione è stata messa in atto nel 2011, ma il suo successo è stato eclatante tanto che gli organizzatori hanno deciso di riproporre la manifestazione anche negli anni a seguire.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento avvenuta ieri a Tokyo, l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, ha dichiarato quanto segue: ” Da qui ai prossimi due mesi, dedicheremo al vino italiano 77 eventi, con il coinvolgimento di operatori del settore, consorzi, camere di commercio, associazioni, importatori, ristoratori, strutture alberghiere e grandi magazzini giapponesi. Incontri B2B, seminari, degustazioni, concorsi per sommelier: non solo nella grande area metropolitana di Tokyo, ma anche a Osaka, Kyoto, Nagoya e in altre località dell’arcipelago giapponese“. E ancora: ” Una tappa significativa, assieme alla Settimana della Cucina Italiana in Giappone del 20-26 novembre 2017, che testimonia l’impegno coeso del Sistema Italia nel valorizzare e promuovere l’agroalimentare italiano, il vino del nostro Paese e il vivere all’italiana”.

Il Giappone a quanto pare, è la prima destinazione dell’export italiano di vini, lo confermano i dati Istat rilevati nell’ultimo semestre di quest’anno. Infatti è stato dimostrato che il valore delle esportazioni dei vini italiani in Giappone è aumentato a 60.8 milioni di euro rispetto ai 55.4 milioni di euro dello scorso anno.

Questo discreto successo non è avvenuto solo per i vini classici, ma secondo i dati Istat pare che anche gli spumanti hanno registrato nell’ultimo anno una leggera crescita, anche se c’è da dire che l’export italiano deve fare ancora molta strada prima di imporsi sul Giappone, visto l’enorme potenziale del mercato locale.

Tremila anni di vino italiano

Ritornando alla manifestazione, 77 saranno gli eventi dedicati al vino italiano tra degustazioni, seminari, concorsi per sommelier e quant’altro. Una campagna che sfrutterà uno dei canali più divulgati e di intrattenimento più popolari in Giappone, ovvero i manga. Infatti la famosa mangaka Mari Yamazaki, autrice di “Therme Romae”, proprio in virtù dell’occasione ha realizzato un’immagine raffigurante un uomo romano con un calice di bicchiere di vino.

Nuovo patto di alleanza tra Giappone e Italia

Nonostante il vino italiano abbia avuto negli anni precedenti una buona padronanza nei ristoranti, locali nipponici, in questi ultimi anni, soprattutto per via della crisi ma anche per la mancanza di fondi contributivi per la promozione del prodotto in sé ha sofferto molto, non solo per la concorrenza francese e cilena, ma anche in termini di rapporto qualità- prezzo.

Tuttavia sembra che il Giappone abbia preso degli accordi con L’Unione Europea e il problema non dovrebbe esserci più, quindi i produttori di vino italiano potranno competere con gli altri concorrenti senza subire delle perdite.

Naturalmente questo patto entrerà in vigore fra due anni, più specificatamente nel 2019,  ma di sicuro sarà per il nostro Belpaese un’occasione imperdibile.

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