Il mondo del vino trentino è in lutto

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Si è spento all’età di 86 anni, Leonello Letrari, pioniere del vino trentino, un grande uomo di cantina più che di vigna. E’ stato tra i primi in Italia a progettare un vino rosso di stampo bordolese.

Nei primi anni ’60 ha elaborato il Fojaneghe, con il millesimo 1961. Un successo straordinario che aprì una strada fino ad allora intentata, ma non solo, Letrari osò come in pochi hanno fatto.

Con la fondazione delle prime cantine dedite allo spumante classico, come ad esempio Equipe 5 che diventò poi il simbolo dell’arguzia vinaria, Letrari diede vita ad una serie di iniziative enologiche davvero straordinarie e all’avanguardia. Equipe 5 è un misto tra briosità e condivisione. A questo progetto coinvolse amici, enologi con pochi mezzi a disposizione, ma nulla è riuscito a fermarlo nonostante tutto.

La sua visione assolutamente strategica, pronta a confrontarsi con delle realtà quasi irraggiungibili, riuscì faticosamente ad emergere. Intuizione e caparbietà, queste due caratteristiche lo hanno sempre contraddistinto, tanto da diventare uno dei più noti produttori del vino italiano.

Molti enologi a suo tempo, lo contattarono per ottenere maggiori consigli in merito alle tecniche di vinificazione, come nel caso del noto produttore di vino californiano, Robert Mondavi, il quale chiese a Letrari come meglio sfruttare la vinificazione in piccole botti di rovere del vino Cabarnet.

E non solo, ma “Nello” come ormai tutti lo chiamavano amichevolmente, fu tra i fondatori della Confraternita del Vino Trentino, dell’Istituto Nazionale dello Spumante Classico, per Comitato vitivinicolo, pure dell’Associazione Sommelieres e tante altre iniziative ancora.

Ecco le sue considerazioni in merito al vino

La vite non ha bisogno solo di essere potata. Deve tornare ad essere al centro di una politica agricola senza pregiudizi, per consentire al vino trentino di ritrovare l’originaria autenticità montanara. Vino di fatica, ma anche vino di sollievo. Un peccato alchemico da condividere, per stare meglio tutti”.

Il suo cuore non ce l’ha fatta e ha smesso di battere qualche giorno fa per un arresto cardiaco. I funerali sono stati celebrati ieri 24 ottobre 2017.

Fojaneghe caratteristiche

Il Fojaneghe è un vino molto elegante al palato, con un finale lungo e vellutato. Ha un colore rosso rubino granato e un profumo di frutti di bosco a vaniglia. Se correttamente conservato può invecchiare sino a 15-20 anni.

Si consiglia di servirlo ad una temperatura tra i 18° e i 20°. Con quali pietanze si abbina perfettamente questo vino dalle mille sfaccettature? Si abbina a carni rosse, selvaggina, formaggi sia piccanti che stagionati.

Equipe 5 caratteristiche

Tra gli spumanti più celebri e prestigiosi del panorama nazionale troviamo l’Equipe 5. Nasce da uve di Chardonnay (80%) e di Pinot Nero (20%).

Il suo colore è giallo paglierino brillante con perlage fine e persistente. Al naso si avvertono sentori di crosta di pane e frutti freschi, con piccole note agrumate. Il sapore in bocca è nitido ed effervescente al contempo stesso, fresco e tonico.

Un buon abbinamento da fare è con l’antipasto, piatti di pesce, secondi di carni bianche. La temperatura di servizio ideale è di 8°. 

 

 

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