Nasce nelle Marche il primo vino alla Cannabis

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Nelle Marche, precisamente a Jesi, nasce il primo vino alla Cannabis, Canavì. Già cari lettori, avete letto perfettamente. Si tratta di un prodotto che a quanto pare sta già andando a ruba. L’idea nasce a Jesi, da un progetto comune tra l’azienda di Alessio Amatori, specializzata ormai da tre anni nella canapa sativa e l’azienda vitivinicola Monte Schiavo guidata dall’imprenditore Andrea Pieralisi, il quale ha messo a disposizione il Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Sono state prodotte al momento soltanto 1200 bottiglie, ma il successo è stato eclatante. Nessuno pensava a questo traguardo. Questo è quanto dichiarato da Alessio Amatori: ” Non pensavamo a questo boom. Abbiamo prodotto le prime 1200 bottiglie, ma questo è solo il primo passo su cui lavorare. Potremmo applicare l’idea al vermouth o a un passito. Al Verdicchio di base aggiungiamo un 4 per cento di infiorescenze fresche di canapa. Tutto a norma di legge, perché usiamo canapa con principio attivo Thc sotto lo 0,2 per cento. Al naso il profumo di Canavì è vegetale, erbaceo, in bocca si sentono le note (agrumate ed esotiche, ndr) del Verdicchio ma sfumate da sentori amaricanti. Il prodotto va a ruba ed è a km zero».

Per legge tuttavia non si può scrivere  sull’etichetta “vino alla canapa”, ma soltanto bevanda aromatizzata a base di vino Verdicchio e infiorenscenze alla canapa. Dal punto di vista della norma nazionale il principio attivo della cannabis consentito è di 0.6%, ma in questo prodotto è presente soltanto lo 0.4%, quindi è al di sotto della soglia.

L’abbinamento perfetto con questa bevanda

Sicuramente per poter ottenere un gusto del tutto particolare, gli sperimenti non sono di certo mancati, ma una volta trovata la giusta combinazione si è riusciti ad ottenere una bevanda unica nel suo genere e sapore. Per tale ragione il prodotto in questione lo si può tranquillamente abbinare alla pizza, carne, salumi e formaggi.

Come è stato accennato precedentemente, al momento sono state imbottigliate solamente 1200 bottiglie e sono state già distribuite sul mercato, ma lo scopo è quello di produrne molte altre ancora, tuttavia occorrerà aspettare la raccolta della canapa perchè i due produttori hanno deciso di utilizzare solo ed esclusivamente le infiorescenze fresche. 

La canapa non è molto semplice da coltivare, ma con le giuste strategie non è affatto un problema. Fino a qualche tempo fa era impensabile pensare all’utilizzo della cannabis anche in campo alimentare. Ma oggi molte cose sono cambiate. L’utilizzo di questa pianta ha molteplici sfaccettature. Infatti tantissimi sono i prodotti distribuiti sul mercato a base di canapa: dalla farina alla pasta, dalle pomate alle creme, e ora è arrivato il momento anche del vino.

 

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