I consigli per abbinamento vino e crostacei

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I crostacei e i frutti di mare sono di una prelibatezza davvero unica e moltissime sono le ricette che si possono realizzare. I crostacei hanno un sapore delicato e al contempo stesso dolce, ma in base al metodo di cottura può essere reso più o meno incisivo.

Tuttavia il dilemma per molte persone è: quale tipo di vino si può abbinare con i crostacei? E’ chiaro che se si sceglie un vino non propriamente adatto, il risultato che ne scaturirà sarà alquanto deludente. E allora cosa bisogna considerare quando si vuole abbinare un buon vino ai crostacei? Ecco qui di seguito alcuni consigli per un buon abbinamento vino e crostacei.

Abbinamento crostacei e vino: ecco qualche consiglio

Come è stato anticipato precedentemente, un piatto a base di crostacei avrà tendenzialmente una nota dolce e in virtù di ciò, richiederà un accostamento diverso da un piatto maggiormente salato. Quindi un buon vino bianco può rivelarsi la scelta perfetta. 

I motivi possono essere più disparati. Sicuramente i vini bianchi rispetto a quelli rossi sono molto più calibrati, per cui il gusto e il retrogusto non verranno affatto coperti. Ma è anche una questione di cottura.

 Infatti la cottura ha la sua importanza. E’ chiaro che se scegliamo di cucinare ad esempio i crostacei alla brace, il vino perfetto è sempre quello bianco. Un esempio? Il vino Friulano, che fino a qualche tempo fa prendeva il nome di Tocai friulano, oggi per via di alcune norme europee non si può più chiamare in questo modo, tuttavia, al di là del nome, questo vino si rivela alquanto eccellente, ma se il piatto che vogliamo realizzare è molto più elaborato, allora in questi casi bisognerà optare per dei vini molto più strutturati.

Vino friulano: caratteristiche organolettiche

Il Friulano è un vino fine, caratterizzato da un colore giallo paglierino, chiaro e luminoso. Possiede un gradevole profumo composto da note di mandorla amara e non solo, ma nell’ampio bouquet si percepiscono altresì sentori di fiori di campo, timo e camomilla.

In bocca lascia un gusto intenso, secco e fruttato. Si coniuga in maniera allettante in primis con i crostacei, ma si rivela anche un ottimo abbinamento con le cicale, i gamberetti ed aragoste. A differenza degli altri vini presenti in commercio, questo prodotto non lascia in bocca gusti metallici.

Crostacei fritti: quale vino meglio accostare?

Spumante metodo classico composto da una dolcezza appena contenuta, risulterà l’ideale per esaltare il gusto del crostaceo in sé. Se si ama un sapore particolarmente secco, allora in questo caso si può optare per uno spumante extra-brut. Il Pinot nero extra brut può essere una valida alternativa grazie alle sue caratteristiche organolettiche.

Caratterizzato da un colore paglierino lucente, in bocca si rivela elegante e complesso, segnato da una trama fruttata molto piacevole. E’ dotato di una buona struttura, e non manca sapidità e freschezza, tutto correlato armonicamente.

E infine, chi ama gustare i crostacei crudi, in particolare le ostriche, può trovare un ottimo accostamento con i Franciacorta, vini che per composizione, grado alcolico e contenuto di leviti si avvicinano molto allo Champagne.

E ora non resta che scegliere il miglior vino da abbinare alla propria pietanza!

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