Abbinamento vino e musetto

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Il musetto è una preparazione gastronomica molto simile al cotechino, appartiene alla categoria degli insaccati, è tipico del Friuli.

Il suo nome deriva dal tipo di carne usata per l’impasto poi insaccato, infatti, la carne che troviamo nel musetto deriva dal muso del maiale, le sue guance e altre parti tranne le orecchie; questa carne viene poi tritata con cannella, pepe, noce moscata e a volte coriandolo, chiodi di garofano o altre spezie, a seconda della ricetta e della tradizione.

È un piatto tipico friulano dove il nome è musét e viene servito con la brovada (bruade ovvero piccole fettine di rape a colletto viola macerate nelle vinacce e cucinate a lungo in pentola). In Veneto invece si chiama museto e si porta in tavola con un puré di patate e la salsa di cren (rafano), ottimo anche l’abbinamento con tarassaco bollito e poi passato al tegame con un filo d’olio e aglio in camicia.

Normalmente non si fa stagionare più di tanto e si consuma in tempi brevi dalla preparazione.

La carne tritata è mescolata anche a cotenna, viene poi insaccata in un budello che ha una dimensione mediana tra quello della salsiccia e quello degli altri insaccati

Come si consuma il musetto

Il musetto viene consumato lessato, bollito nell’acqua come il cotechino o anche, secondo la tradizione, nella cenere, a bagnomaria o affumicato.

Se viene bollito in acqua fredda poi portata a bollore, potete aggiungere due fogli di alloro per renderlo anche più digeribile, raggiunto il bollore, mettere al minimo e proseguire per circa tre ore. Sarebbe meglio, ogni ora, cambiare l’acqua di cottura e mettere il musetto in un’altra pentola con acqua già a punto bollitura, questo serve a “pulirlo” di tutto il grasso in eccesso. Chi vuole, all’acqua di cottura può aggiungere del sedano, cipolla e carota.

Prima di cuocere punzecchiate il musetto con una forchetta.

Per fare un buon musetto morbido e delicato si deve saper dosare la giusta proporzione tra la cotenna e la carne di maiale seguendo l’antica ricetta tradizionale.

Il musetto ha bisogno di circa 3-4 ore di cottura per gustarlo al meglio.

Di solito lo si mangia con lenticchie e il purè e per chi lo desidera anche un po’ di senape. È molto sostanzioso e può considerarsi un piatto unico.

Abbinamento musetto e vino

Come abbinamento al musetto, si consiglia un buon Raboso Frizzante del Piave, in ogni caso il vino da abbinare deve tenere conto dell’untuosità dell’insaccato e deve rinfrescare la bocca, pulirla, serve un vino corposo, un rosso giovane, magari frizzante, anche fruttato, acidi ma poco alcolici, anche un Lambrusco può aiutare, ma anche un Gotturnio dei Colli Piacentini o un Rosso di Montefalco

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