Abbinamento migliore tra la quiche ed un buon vino, i consigli

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La quiche è una preparazione gastronomica molto famosa in Francia, ma anche in tutta l’Europa Centrale; si tratta di una torta, kuchen in tedesco, nella fattispecie salata.

Ora facciamo un po’ di chiarezza: è ovvio che un lettore o una lettrice attenti, avranno subito pensato ad un errore, quiche è un termine francese, kuchen è un termine tedesco, a chi dare la paternità per questo piatto? La realtà è che questi due popoli hanno contaminato un po’ le loro tradizioni gastronomiche, l’una con l’altra, soprattutto nel periodo in cui, alla fine dell’800, la Francia fu costretta a cedere l’Alsazia e la Lorena all’Impero Tedesco; ma se volessimo sapere quando è come è nata la quiche, dovremmo risalire ad un tempo molto più antico.

Da quando le prime popolazioni agricole hanno cominciato a fare il pane, e a farcirlo con erbe o formaggi, o entrambi, si può già parlare di torta salata; nella tradizione italiana, nel 1500, si cominciò a preparare la torta pasqualina per le festività, con un contenuto variabile a seconda delle varie regioni, ma sempre con prevalenza di uova, verdure, formaggi, talvolta salumi.

Se guardiamo alle torte salate prevalenti in Germania, troveremo patate, wurstel o speck, a farla da padrone, mentre se cerchiamo in Francia, troveremo più cipolle e formaggi, soprattutto gruvière; ma i tedeschi utilizzano prevalentemente la pasta sfoglia e i francesi la pasta brisé, quindi come si vede, ci sono affinità e ci sono differenze, ma il concetto di base è lo stesso.

Come si prepara la quiche

La quiche è una torta salata preparata con pasta brisé, ed il contenuto può variare; una cosa che non dovrebbe mai mancare però è l’amalgama, o appareil, o creme fraiche, insomma una cremina a base di panna fresca, latte, uovo, sale e pepe.

Occorre preparare innanzitutto la pasta brisé, con farina, burro, e acqua fredda quanto basta a creare un impasto omogeneo, e farlo riposare in frigo mentre prepariamo gli altri ingredienti, poi si sistema la pasta nel testo  precedentemente imburrato ed infarinato, oppure con carta da forno, all’interno si sistemano gli ingredienti amalgamati fra loro con l’appareil, e si inforna per una trentina di minuti.

Quale vino possiamo abbinare alla quiche

Il Vermentino di Sardegna sarà ottimo se all’interno della quiche prevalgono le verdure, soprattutto asparagi, colore giallo chiaro, profumo sottile e penetrante, sapore fresco, con retrogusto amarognolo; oppure l’Alcamo Bianco, colore giallo paglierino dorato, profumo fragrante e delicato, sapore secco, fresco e fruttato.

Se il contenuto della quiche è invece a prevalenza di formaggio, un abbinamento fantastico è con il Franciacorta Bianco, prodotto con uve di Pinot Bianco e Chardonnay, colore giallo limpido e brillante, profumo fiorito e fruttato, sapore fresco e piacevolmente acidulo.

Ma se invece a prevalere sono i salumi, un Capriano del Colle rosso o un Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo, forniranno il migliore accompagnamento possibile; il primo è un connubio tra vitigni Sangiovese, Barbera e Marzemino, si produce in provincia di Brescia ed ha un colore rosso rubino chiaro, il profumo è vinoso delicato, il sapore è asciutto e armonico. Il secondo, con livelli di invecchiamento da quattro a ventisei mesi, ha colore ciliegia chiaro, profumo gradevole e delicato, ed un sapore asciutto e sapido, che bel si sposa con la nostra quiche.

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