Un vino trentino sul volo di Papa Francesco

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Uno dei più prestigiosi riconoscimenti che la cantina sociale Mori Colli Zugna potesse ottenere è quello di essere riusciti ad inserire lo Chardonnay “Serico” nella carte dei vini del menu servito sul volo Alitalia, dove Papa Francesco ha fatto nuovamente ritorno nella Capitale qualche giorno fa.

Paolo Saiani, presidente della cantina, ha affermato in una piccola nota di essere soddisfatto del risultato ottenuto. Lo Chardonnay Serico è un prodotto di alta qualità, ed è stato possibile ottenere questo risultato grazie al lavoro di tutti i soci e di tutti i collaboratori.

Chardonnay Serico: caratteristiche organolettiche

Il vino si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il suo profumo è ampio e variegato. Al palato si avverte un mix tra vaniglia e pane che concorrono a creare una delicata complessità.

Si tratta di un vino dalla beva semplice, ma non banale. Il suo sapore è intenso, strutturato, ma piace a tutti, anche a coloro che per la prima volta si accostano a questo genere di vino. Per la sua struttura e ricercatezza è una bevanda che si adatta facilmente a lunghi affinamenti durante i quali perfeziona le sue caratteristiche innate sviluppando finezza e al tempo stesso complessità.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Grazie alle sue caratteristiche affinate, il vino in questione si abbina molto bene con risotti, piatti di pesce al cartoccio e carni bianche. E’ consigliabile servire il vino ad una temperatura massima di 12°. Va stappato al momento.

Vino Serico: piccole curiosità

Il vino Serico è uno Chardonnay, varietà che in Trentino ha trovato il suo habitat ideale e che a seconda dell’altitudine di coltivazione, assume sapori diversi.

Per poter ottenere questa tipologia di vino, è stata scelta una lavorazione classica che prevede dapprima una vinificazione e poi un successivo affinamento in botte piccole per circa 6 mesi. A questi, vanno aggiunti altri 6 mesi di affinamento  dopo l’imbottigliamento.

Chi si trova ad assaggiare questo prodotto dal sapore unico ed inconfondibile, si trova a fare un viaggio ancestrale.

La cantina Mori Colli Zugna, un po’ di storia

Quest’azienda si dedica alla produzione vinicola a partire dal 1957, quando alcuni contadini tartassati dai privati per consegnare le loro uve, decisero di fondare la cantina sociale di Mori. Stesso percorso seguirono altri contadini i quali, a loro volta, fondarono un’altra cantina: Colli Zugna. Soltanto nel 1997 le due cantine si fusero e nacque così la più grande cantina d’Europa: Mori Colli Zugna.

Il successo del loro vino è dovuto al fatto che sono riusciti a coniugare il metodo classico di vinificazione con le più moderne tecnologie. All’interno della cantina lavorano più di 680 soci. 

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