Cosa significa vino bianco secco

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E’ noto a tutti che il vino bianco viene ottenuto dalla fermentazione del mosto spremuto da uve bianche, secondo processi molto più delicati rispetto alla lavorazione del vino rosso.

Si può affermare dunque, che il vino bianco è più difficile da realizzare rispetto a quello rosso, perchè richiede una precisazione maggiore per quel che concerne il processo di estrazione e fermentazione del mosto.

Naturalmente, in base al prodotto che si vuole ottenere, diversi sono i tipi di lavorazione che si possono prendere in considerazione oltre che dal tipo di uva lavorata. Si possono ottenere così prodotti secchi fermi, spumantizzati oppure dolci.

Se vi state chiedendo cosa significa vino bianco secco, esso non è altro che un vino bianco quasi privo di zucchero. Generalmente per questa tipologia di vini, il tasso di zucchero presente è meno di 4 g/l. Si tratta di un vino difficile da realizzare perchè deve tenere in considerazione due fattori per poter ottenere la caratteristica sopra menzionata, ovvero: l’acidità e l’alcool.

I vini bianchi secchi a sua volta si dividono in due categorie: vini bianchi prodotti da uve bianche e quelli da uve rosse vinificate in bianco. Per quanto concerne il primo caso, potranno essere abbinate diverse pietanze: dall’antipasto a qualsiasi tipologia di piatto a base di pesce, uova, risotti con intingoli di vegetali o di pesce, paste asciutte, e minestre in brodo, mentre per quel che riguarda la seconda tipologia si possono accostare paste asciutte con salse leggere a base di carni bianche, oppure secondi piatti con sempre le stesse carni bianche, pollame, capretti, coniglio, agnello o arrosto.

Per poter ottenere il massimo del sapore della pietanza, è consigliabile servire il vino ad una temperatura massima di 8°.

Vini bianchi secchi, sono ideali da utilizzare durante la cottura?

Se siete alla ricerca di un vino bianco secco che serve per cucinare alcuni piatti, non utilizzate assolutamente vini di bassa qualità soltanto perchè sono più economici, perchè ciò che otterrete come risultato finale sarà un gusto nettamente inferiore dal punto di vista qualitativo.

Se volete esaltare ancora di più il sapore di un piatto dovete prediligere solo ed esclusivamente vini di buona qualità. In commercio ce ne sono tantissimi vini bianchi secchi e ognuno ha le sue caratteristiche organolettiche e dunque, i sapori tendono altresì a cambiare.

Vino bianco secco: Vermentino di Gallura

Per chi è alla ricerca di un buon vino bianco secco, il Vermentino di Gallura può rivelarsi la soluzione perfetta. Si tratta di un vino bianco a denominazione di origine controllata. Presenta un colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli, il suo profumo è lievemente aromatico e raffinato.

Il suo sapore è alquanto alcolico, leggermente amarognolo, si rivela al palato morbido e di buona struttura. E’ particolarmente indicato per gli antipasti e i primi di mare, pesci, crostacei e le carni alla griglia. La temperatura di servizio? Come è stato accennato poco fa è consigliabile servirlo ad una temperatura che oscilla tra gli 8° e i 10° al massimo. Il suo delizioso sapore dunque, rappresenta il miglior accostamento con i crostacei.

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