Il vino e la sua evoluzione non sempre è apprezzabile

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Erroneamente a quanto si crede il concetto di evoluzione non è sempre sinonimo di “migliore” e i giovani winelovers lo sanno molto bene. Il settore vitivinicolo è in continua evoluzione non rimane mai immobile, e grazie all’innovazione tecnologica, grandi passi sono stati fatti in questo settore.

Quasi ogni giorno nascono nuove tendenze: decanter, tappi in plastica, di sughero, a vite in maniera tale da soddisfare ogni esigenza da parte del consumatore. Ma secondo una recente ricerca condotta proprio in questo nuovo anno è stato appurato che la maggior parte delle persone associa il tappo di sughero al vino di qualità, mentre le altre tipologie deprimono immediatamente le aspettative.

Più nello specifico, l’87% degli intervistati associa il tappo di sughero a vini di qualità, il 2% crede che i vini venduti con i tappi di plastica siano qualitativamente i migliori, mentre soltanto l’1% degli intervistati nomina il tappo a vite.

Ma perchè preferire il tappo di sughero piuttosto che un tappo di plastica o a vite? Cosa si scatena nella mente umana? Tutto questo lo si scoprirà direttamente lunedì 19 giugno 2017 dove al Winexpo,  Philippe Faure – Brac, World’s Best Sommelier, e Gabriel Lepousez, Dottorato di Ricerca in Neuroscienze cercheranno di fare un po’ più di chiarezza sul concetto di neuroenologia.

L’importanza del tappo di vino

In una bottiglia di vino il tappo ha la sua importanza per diversi motivi. Chiudendo la bottiglia il contenuto viene preservato dagli agenti esterni . Il primo materiale utilizzato è stato il sughero, usato dai romani. Quindi si tratta di un materiale con una lunga storia alle spalle e tradizioni. Tuttavia a causa di alcuni fattori può risultare responsabile di alterazioni, a volte consistenti per quel che concerne la qualità del vino.

Uno dei fenomeni più conosciuti in tal senso, è il difetto sgradito del “sapore di tappo” causato da un fungo.Ma molti passi sono stati fatti anche in questo caso, per cui al giorno d’oggi la qualità del tappo è notevolmente migliorata.

Si rivela impermeabile ed elastico, isola il vino dagli agenti esterni, presenta delle microporosità naturali che consentono una lentissima ossigenazione del vino. Sono state ideate nuove tipologie di tappi di sughero che consentono dunque, di mantenere stabile il sapore del vino senza provocare alterazioni.

Anche i tappi a vite sono considerati tra i migliori per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche della bevanda, ma ahimè il mercato italiano è legato tutt’ora al tappo di sughero, come illustrato precedentemente.

Il tappo a vite possiede delle caratteristiche non indifferenti:

  • preserva il vino
  • non permette scambio di ossigeno
  • si evitano sentori di muffe, odori sgradevoli di tappo

Molti produttori stranieri, in particolar modo quelli francesi, utilizzano per le loro bottiglie di vino pregiato il tappo a vite. Amato all’estero, soprattutto in America e in Asia, in Italia invece, questa tipologia di tappo è associato ad un vino di bassa qualità. In Svizzera, Germania e Austria, il tappo a vite trova sempre più gradimento presso il consumatore finale.

Ma secondo una ricerca scientifica è stato oramai appurato che questo prodotto è la migliore chiusura per preservare il vino. E allora perchè molti preferiscono acquistare bottiglie di vino con tappi di sughero piuttosto che a vite? Cosa si scatena nella mente umana? Lo possiamo scoprire il 19 giungo al Winexpo!

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