Branzino: come scegliere il vino giusto

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Tra i pesci più pregiati, dalla carne più tenera e delicata c’è il branzino. Ai più è noto anche con il nome di spigola (che viene utilizzato soprattutto nelle regioni meridionali) e rappresenta uno degli alimenti più ricchi di proprietà nutritive e gusto presenti sulle tavole degli italiani.

Tutte le caratteristiche del branzino

Il branzino è un pesce di mare che può arrivare a pesare circa 10 chili e può superare il metro di lunghezza. Il corpo presenta colori diversi, dal bianco alle diverse sfumature del grigio. Il ventre argenteo si contrappone al grigi plumbeo che caratterizza il dorso e a quello chiaro dei fianchi. Il sapore intenso, molto gustoso.

Le sue proprietà nutritive

Questo pesce, molto diffuso soprattutto nel mar Ligure, è ricco di sali minerali. Tra questi: magnesio, potassio, fosforo, calcio. Non mancano le vitamine, è ricco in particolare di quelle appartenenti ai gruppi A e D. È un pesce ricco di proteine e povero di grassi.

Un pesce pregiato, gustoso e sicuro

La sua carne è morbida e gustosa. Inoltre, non presenta lische piccole quindi si rende molto semplice da pulire. In questo modo conquista la vetta anche dei pesci più adatti ai bambini.

Come scegliere un branzino fresco?

Il pesce appena pescato dà senza dubbio il meglio di sé. Questo vale anche per il branzino. Come essere, quindi, certi di star facendo un acquisto giusto? Prestando attenzione a piccoli particolari: l’addome non deve essere gonfio, le branchie devono ancora avere tracce del loro colorito rosato, la carne deve apparire compatta, soda e soprattutto bianchissima, il colorito complessivo del pesce deve essere vivo. L’occhio, infine, deve essere in rilievo.

Valorizzare il branzino con un buon vino

Il branzino, quindi, si presta a essere protagonista anche di cene speciali. Il sapore delicato ma deciso è unico e deve trovare in un buon vino il giusto contraltare. È fondamentare scegliere un prodotto capace di esaltarne il sapore senza coprirlo. Cosa scegliere? Un bianco leggero, poco alcolico, fresco, con note fruttate, giovane.

Qualche suggerimento

Branzino è un termine che viene utilizzato soprattutto in Liguria. Restiamo, quindi, nella regione delle Cinque Terre e proviamo a valorizzare la nostra cena con un paio delle produzioni migliori di questo angolo di Paradiso italiano: il Vermentino DOC proprio della Riviera Ligure di Ponente o, in alternativa, un Cinque Terra DOC della Riviera di Levante.

Non solo Liguria

Tra i vini che possono esaltare il sapore del branzino c’è anche la Malvasia Boccadoro, un bianco secco, medio di corpo, dalla buona mineralità e dal profumo che richiama note floreali. Anche un bianco dell’Etna, un vino siciliano, riesce a valorizzare la delicatezza di questo pesce, preservandone adeguatamente il sapore. E perché non provare un Franciacorta satèn?

E se non fosse bianco…

Il branzino può essere accompagnato anche da un delicato vino rosé. È la scelta giusta per chi non ama il vino bianco o lo trova difficile da digerire, soprattutto se troppo freddo. Un rosato legger, infatti, di poco corpo, rende piacevole la cena senza sovrastare il gusto del branzino.

Un rosso contro le regole

In realtà parlare di regole fisse in fatto di abbinamenti tra cucina e vino è davvero un errore. Ma è un dato di fatto che siamo sempre più portati a considerare che il vino bianco sia la scelta migliore per i piatti a base di pesce. Osare con un rosso, però, può rivelarsi una scelta vincete. Anche quando a tavola c’è un branzino. Quale scegliere?  Un rosso giovane e fresco, come un Lambrusco o un Bardolino veneto o, ancora, un Pedirosso campano.

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