Storia del vino Barbera

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E’ noto a tutti che la Barbera è il vitigno a bacca nera, il più coltivato in Piemonte, in particolar modo ad Asti e Alessandria. Ma l’uva  e il vino Barbera non hanno molta storia documentata. Secondo quanto appreso pare che il noto ampelografo, Giorgio Gallesio nella sua “Pomona Italiana” parla del Barbera come di “Vitis Vinifera Montisferratensis”. 

Tuttavia  si parla per la prima volta dei vigneti di Barbera intorno al 1514 presso i catasti di Chieri. Soltanto nel 1700 che la Barbera comincia ad espandersi in Astesana, Monferrato, Alessandrino, Tortonese, Vercellese e Novarese, invece in Langa si diffonderà intorno 1860-1870.  Nel lontano 1798 la Barbera entrerà a far parte nell’elenco dei vitigni piemontesi.

Caratteristiche organolettiche della Barbera

Questo vino è molto piacevole da bere per via della sua aromaticità e intensità. Ha quel tanto di spezie da renderlo molto intrigante al punto giusto. Possiede tannini decisi ma non si presentano aggressivi, un’acidità elevata tanto che viene considerato una dei vitigni più acidi, nonostante cresca in luoghi con clima caldo e secco.

Abbinamenti Barbera e cibo

La Barbera è possibile abbinarla a varie pietanze. Il risultato, sarà veramente straordinario. E’ possibile bere una Barbera leggera accompagnata da un aperitivo, oppure per i piatti più elaborati come ad esempio, vitello tonnato, risotto al tartufo, selvaggina e via dicendo si sposa molto bene con un vino Barbera più corposo, affinato in legno.

Insomma gli accostamenti che si possono fare sono infiniti e di sicuro qualsiasi tipo di pietanza verrà preparata, il vino in questione non farà altro che esaltare il sapore ancora più deciso del piatto in sé.

Dove viene coltivata la Barbera oggi?

Grazie alla sua capacità di adattamento ha permesso di espandersi un po’ in tutto il mondo. In Argentina, ad esempio, è uno dei vitigni più coltivati riscuotendo buoni risultati. Anche in Uruguay e in California, il vitigno è abbastanza richiesto.

In Italia invece, come illustrato precedentemente, viene coltivato in diversi luoghi del Piemonte.

Barbera di Monferrato

La Barbera del Monferrato è quella più beverina con ciliegie in evidenza e con un’acidità piuttosto concentrata. Si tratta di un vino Doc la cui produzione è concentrata su Asti e Alessandria. Si tratta di un vino rosso corposo ed avvolgente. Al naso si presenta ricco di profumi floreali. E’ possibile accostarlo a varie pietanze quali: pollame, arrosto ed in umido. Perfetto con i 7 tagli del bollito misto.

Barbera d’Asti

Di colore rosso rubino, la Barbera d’Asti regala sensazioni uniche e armoniose. Di profumo fruttato e intenso, sprigiona note di lampone, mora, ciliegia matura e prugna. Se il vino è giovane in bocca ha un sapore asciutto, floreale e gradevolmente fresco. Invecchiando invece, il suo aroma si presenta piuttosto speziato ma armonioso al palato.

Barbera d’Alba

Si tratta di un vino di prestigio, ricco di colori. Il profumo è ampio con note fruttate che richiamano la fragola, la mora, la ciliegia, la confettura di frutti rossi e sentori speziati. Il sapore è pieno e corposo. Acidità affilata ma estremamente piacevole.

Temperatura di servizio

E’ consigliabile servire il vino ad una temperatura che oscilla tra i 15-17 gradi soprattutto se si tratta di bottiglie più corpose e complesse. I vini giovani o quelli frizzanti, possono essere serviti ad una temperatura tra i 13-15 gradi.

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