Isola Del Giglio: bottiglie di vino da 300 mila euro

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Tutti conosciamo l’Isola del Giglio dopo la tragedia avvenuta nel gennaio del 2012, ma questa volta a renderla protagonista non è un fatto di cronaca bensì un progetto che accomuna lusso e autenticità.

Il progetto nasce quattro anni fa da un imprenditore di Montepulciano, Pier Paolo Giglioni. In pratica Giglioni ha pensato bene di correlare unicità del territorio e delle vigne gigliesi e investimento.

Quella dell’isola del Giglio è una viticoltura molto particolare poichè il processo di cura e di raccolta delle uve non viene fatto in modo meccanico bensì manuale. In aggiunta la morfologia dell’isola ha anche la sua valenza. In virtù di queste caratteristiche ecco che l’imprenditore di Montepulciano ha pensato bene di realizzare un evento che collega unicità e finanza.

Ma vediamo più nel dettaglio come si è svolta la serata organizzata dall’imprenditore Giglioni con la preziosa collaborazione dell’azienda vinicola dell’isola del Giglio, “La Fontuccia” di Giovanni e Simone Rossi che dal 2009 produce il vino bianco più famoso e conosciuto sull’isola “Senti Oh ” 7 mila bottiglie per il 10% all’export provenienti dal vigneto Ansonica.

Un successo senza precedenti

La serata è iniziata con un aperitivo di fronte ad un suggestivo e spettacolare tramonto sulla spiaggia dell’hotel campese. Gli ospiti provenienti da tutto il mondo sono stati accolti da una serata-evento che è proseguita con un emotional show dinner nella location dell’ Hotel Arenella.

La prima coppia di bottiglie è stata donata al sindaco dell’isola del Giglio come omaggio alla comunità gigliese, la coppia numero 2 invece è stata data ad un anonimo ragazzo, mentre la coppia di bottiglie numero 3 è quella che ha destato maggior scalpore. Perchè? Ebbene, non si è mai visto nella storia che per una semplice bottiglia di vino bianco si sia pagata una somma da capogiro, ovvero 330 mila euro.

La coppia di bottiglie numero 3 è stata battuta all’asta da un investitore di Shanghai di fronte ad un pubblico di 600 collezionisti collegati in diretta streaming da tutto il mondo.

Il vino è un Ansonica in purezza, passato in acciaio ed affinato 24 mesi in bottiglia, il tappo è realizzato con materiali esclusivamente ecologici e anche la confezione in cui le due bottiglie di vino si presentano è speciale: una bottiglia è da collezione, mentre l’altra è da bere, entrambe trovano posto in una caratteristica valigetta che contiene un bracciale realizzato a mano da poter indossare quando lo si vuole.

Il nome scelto per questo vino è Perseo&Medusa, evoca la battaglia tra l’uomo e madre natura. Si tratta di un vino bianco prodotto in sole 600 bottiglie da vigneti Ansonica. Perseo&Medusa guarda al territorio al punto che il 10% del fatturato andrà a tutelare proprio la cultura e la tradizione dell’Isola del Giglio.

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