Wine Monitor: ecco il ritratto degli italiani che acquistano vino online

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Acquistare vino online? Perché no. Anche se i numeri italiani sono ancora lontani da quelli di Regno Unito e Cina, i produttori si dicono certi che proprio l’e-commerce rappresenti il futuro del settore. È quanto merge da un recente sondaggio effettuato dall’Osservatorio dedicato alle realtà vitivinicole italiane del centro studi Nomisma: Wine Monitor.

Gli italiani acquistano vino online?

Cresce la percentuale di italiani che preferiscono acquistare vino online. Una crescita timida, lontana dalle performance di altri Paesi europei, ma incoraggiante per il futuro del comparto. A oggi le piattaforme online rappresentano il 2 per cento delle vendite off trade di vino ma la crescente attenzione e la crescente propensione degli italiani a comprare online fa ben sperare i produttori, suscitandone l’interesse e l’attenzione.

L’acquirente tipo

L’italiano che acquista vino online, secondo quanto emerge dallo studio, è maschio, ha poco meno di 50 anni, e risiede nelle regioni settentrionali. La maggior parte, il 61 per cento, anagraficamente appartiene alla generazione X, quella fascia d’età compresa tra i 36 e i 55 anni. Cosa acquista? Soprattutto rossi fermi e spumanti, sono questi i vini preferiti di chi acquista online. La bottiglia tipo è da 0,75 ml e costa, in media, sui 13 euro. in alcuni casi, quelli relativi ai vini preferiti (rossi fermi e spumanti) tocca anche i 14 euro o li supera.

È proprio la generazione X a spendere meno. I Millennials e i Baby boomers, infatti, pur rappresentando un campione decisamente inferiore sono propensi a spendere di più. I primi, ad esempio, per un rosso arrivano anche ai 16 euro, prezzo che viene facilmente superato in caso di acquisto di uno spumante. Anche i baby boomers (di età compresa tra i 56 e 65 anni) tendono a spendere più della generazione X ma meno dei Millennials.

Quale futuro per l’e-commerce di vino?

A nutrire fiducia nei confronti della crescita delle vendite online di vino non sono solo i produttori. Tirando le somme dello studio, infatti, il responsabile dell’Osservatorio Wine Monitor Nomisma, Denis Pantini, si è detto certo che quello dell’e-commerce enologico sia un settore destinato a crescere. “Sebbene in Italia l’e-commerce del vino pesi in maniera ancora marginale sulle vendite totali, – spiega Pantini – è indubbio che il trend sia in crescita”. a rafforzare questo convincimento è anche l’andamento del settore negli altri Paesi del mondo.

Per Pantini, infatti, basta dare uno sguardo a “cosa sta accadendo al di fuori dei confini nazionali dove in mercati come Francia o Regno Unito l’incidenza delle vendite di vino on-line supera il 10 per cento o addirittura il 20 per cento nel caso della Cina”. Per lo studio, Wine Monitor ha intervistato oltre 200 produttori italiani e anche dalle loro risposte emerge una notevole fiducia nello sviluppo di questo comparto. “Già oggi – aggiunge Pantini – circa il 50 per cento delle imprese intervistate vendono online i propri vini – direttamente o tramite siti specializzati –, mentre un altro 17 per cento ha intenzione di ricorrere a questo canale nei prossimi anni”.

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