The Wine Net: le cooperative del vino fanno rete

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La cooperazione nel settore vitivinicolo sta riscuotendo successi importanti. A dirlo non sono solo i numeri ma anche le esperienze che i produttori stanno portando avanti con fiducia. Tra queste c’è The Wine Net – Italian Coop Excellence, la rete che unisce tre tra le principali cooperative italiane produttrici di vini dalle denominazioni prestigiose. L’appuntamento con la presentazione ufficiale è al Vinitaly 2017.

The Wine Net

Una rete per unire le forze, una rete tra le reti d’eccellenza. Nasce da questa idea The Wine Net, l’iniziativa messa in campo da tre cooperative vitivinicole italiane provenienti da alcuni tra i territori nazionali maggiormente vocati alla produzione di vini di eccellenza. Volpicella, Prosecco e Barbaresco insieme per valorizzare sempre più le produzioni made in Italy e diffondere la cultura e i valori vitienologici italiani della cooperazione, migliorando anche la promozione e la diffusione internazionale.

Le carte di identità dei componenti della rete

Chi fa parte di questo progetto? Tre brand di successo della produzione italiana, tre cooperative che hanno saputo conquistare importanti spazi di mercato e affermarsi come sinonimo di Cantina Valpolicella Negrar, Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca e Cantina Pertinace. La rete, però, è aperta, come precisano i direttori generali delle cantine (Daniele Accordini, Aldo Franchi e Cesare Barbero), e si propone di accogliere presto altre realtà produttive. Unica regola da rispettare: qualità. I protagonisti di questo progetto sono tutti espressione delle migliori produzioni di vino del Settentrione. La Cantina Valpolicella Negrar, ad esempio è una cooperativa che si trova a pochi chilometri da Verona.

Nata nel 1993 è diventata presto espressione del territorio che la ospita. La produzione della cooperativa (dal Volpicella classico all’Amarone) è ottenuta da oltre 90 mila quintali di uva mediamente conferita, per una capacità di cantinamento di 160 mila ettolitri. La Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca, invece, si trova in provincia di Treviso.ha una storia più antica e nasce nel 1952. Si è fatta conoscere anche grazie alle innovazioni portate avanti nel corso degli anni, come la mappatura satellitare dei vigneti. La produzione è frutto di 15 mila tonnellate d’uva, al 90 per cento Glera. Infine, la piemontese Cantina Pertinace, nata nel 1973 con l’obiettivo condiviso dai suoi soci di dare vita a un nuovo marchio, simbolo di una terra sinonimo di grandi vini.

The Wine Net: gli obiettivi

La nuova rete si propone di diventare espressione di una produzione di qualità. Nasce dalla necessità, imposta dal mercato internazionale e dalle sue continue trasformazioni, di adeguare le strutture produttive classiche. L’idea di dare vita a una rete di impresa, per le coop fondatrici, è sembrata la strada giusta per modernizzare la produzione e l’approccio al mercato. La mission condivisa si concretizza nell’impegno alla massima trasparenza e al massimo impegno per portare sul mercato prodotti di qualità.

I numeri della cooperazione nel settore vitivinicolo

Nel 2015, secondo quanto rilevato dal più recente Rapporto annuale dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana, le cooperative vitivinicole presenti sul territorio nazionale contano più di 9 mila addetti in 498 cantine cooperative, per un totale di 4,3 miliardi di euro di fatturato e 148 mila soci aderenti (il 19 per cento del totale del mondo cooperativo nazionale). Nel 2015, inoltre, il giro d’affari prodotto dalle cooperative del vino ha superato il 40 per cento del totale del fatturato vino nazionale.

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