La produzione del vino potrebbe essere compromessa per le forti gelate

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Purtroppo una cosa è certa: la vendemmia di quest’anno non sarà particolarmente prospera, e per decine e decine di agricoltori del centro Italia sarà un raccolto alquanto misero, per via di un motivo, ovvero, le gelate primaverili.

Le temperature estive di Pasqua e Pasquetta in poche ore si sono trasformate in un clima da inverno inoltrato: infatti le temperature sono scese improvvisamente provocando danni all’agricoltura. Un clima insolito per gli ultimi giorni di aprile. I vitigni sono stati quasi bruciati dappertutto a causa del freddo pungente. Ma i danni maggiori li hanno subiti i piccoli agricoltori, quelli che producono il vino per la propria famiglia o per la vendita al dettaglio.

Purtroppo hanno assistito impotenti di fronte alla distruzione dei loro vigneti. I danni maggiormente risentiti sono stati nella zona di Nettuno a seguire. A quanto pare si rischia di vedere un calo di produzione pari al 50%. Stesso discorso vige anche per le zone di Cisterna, Aprilia e Velletri. I danneggiamenti sono stati tantissimi e ora molti produttori sono costretti a tagliare i tralci, sperando che il prossimo anno le cose possano andare in maniera diversa.

Danni all’agricoltura: provvedimenti

Immediata è stata la reazione da parte delle associazioni di categoria, ovvero ( Coldiretti, Aspal e Confagricoltura). Infatti le associazioni illustrate hanno chiesto al governo di prendere immediatamente dei provvedimenti al fine di sostenere i poveri agricoltori. Ma a rovinare gli interi vigneti non è stato soltanto il calo improvviso delle temperature.

Purtroppo prima che si verificasse questa situazione, nei giorni scorsi le temperature erano al di sopra della norma, toccando punte anche di 24 gradi in alcune zone del centro Italia. Questi cambiamenti improvvisi del clima hanno messo in ginocchio l’intera agricoltura procurando agli agricoltori grossi danni.

Tuttavia l’erogazione dei contributi comunitari stanno ritardando, ma nonostante ciò si spera che arrivino quanto prima in modo tale da rimborsare gli agricoltori.

Danni anche a Vicenza e dintorni

A Vicenza invece le grandinate hanno distrutto interi vigneti di merlot, raboso e cabernet, e in queste ultime ore il gelo ha piegato anche i vigneti compromettendo soprattutto nelle zone dei Colli Berici l’80% del raccolto. Addirittura in alcuni vigneti i disastri arrivano al 70% di perdita del raccolto, con qualche punta al 100%.

Silvia Benedetti facente parte del movimento 5 stelle nonchè membro della commissione Agricoltura ha dichiarato quanto segue: “”Le temperature  rischiano di compromettere interi raccolti soprattutto per quanto riguarda la produzione vitivinicola. Questo evento  va ad aggiungersi a un quadro già per sé disastroso per via di una siccità senza recenti precedenti e una carenza di risorse idriche complicata ulteriormente in alcune zone da gravi contaminazioni. La produzione agricola di tutto il territorio veneto ha per questo estremamente bisogno di misure straordinarie, a supporto dei danni subiti e per salvare il salvabile”. Anche lei chiede lo stato di calamità così come i comuni colpiti dall’ondata di gelo nel Centro Italia.

Ora si aspetta che lo Stato prenda le misure necessarie affinchè gli agricoltori vengano tutelati per questi danneggiamenti nei campi.

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