Abbinamento vino e coniglio alla cacciatora

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Il coniglio alla cacciatora è una ricetta abbastanza ricercata per via del suo sapore piuttosto deciso. Si tratta di un secondo piatto molto gustoso, facile da preparare e oltretutto non richiede ore di preparazione, ma bastano pochi minuti per portare in tavola un piatto davvero molto succulento.

Questa ricetta tipicamente italiana, è in grado di racchiudere tutti i sapori del Bel Paese. Il coniglio alla cacciatora è una preparazione molto diffusa in moltissime parti d’Italia, ragion per cui si possono trovare diverse varianti.

Se volete deliziare i vostri commensali allora non potete non sperimentare questa ricetta dal gusto unico e originale, di sicuro non sbaglierete perchè il coniglio alla cacciatora piacerà proprio a tutti anche ai bambini. Tutto quello che vi occorre è avere a disposizione carne fresca, pomodorini, e un po’ di spezie.

Preparazione coniglio alla cacciatora

Prendere un tegame e versare un filo di olio, aggiungere la cipolla e lasciare rosolare il tutto per qualche minuto. Aggiungere il coniglio a pezzi e quando ha preso un po’ di colore salare e pepare. Mantecare con cura e di tanto in tanto girarlo da entrambi i lati. Per dare un sapore più deciso sfumare la carne con del vino bianco secco e insaporire con le spezie (alloro, timo e rosmarino). Cuocere per 20 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo aggiungere i pomodorini e lasciare cucinare per un’ora abbondante, preferibilmente a fuoco basso. Quando la carne sarà ben cotta servire in tavola. La ricetta è pronta per essere gustata in tutta la sua bontà.

Coniglio alla cacciatora: quale tipo di vino si può abbinare?

Molte sono le persone che si pongono il problema di come abbinare il vino con il cibo. In questo caso, diversi sono gli abbinamenti che si possono prediligere. Ad esempio, il Chianti Classico Doc, è un ottimo abbinamento con il coniglio alla cacciatora. Si tratta di un vino rosso, fermo e secco, di medio corpo. E’ uno dei vini più nobili al mondo e la sua qualità è veramente doc.

Vino Chianti Doc: caratteristiche

Presenta un colore rubino brillante tendente al granato. Ha un profumo di spezie e frutti rossi. La gradazione sale a 12,5°. Il gusto è asciutto, sapido tendente con il tempo al morbido vellutato.

Il Chianti va ossigenato prima della degustazione. In pratica, la bottiglia va aperta qualche ora prima e va servito ad una temperatura preferibilmente tra i 16° e i 18°. Per valorizzare ed esaltare il suo aroma è consigliabile versarlo in un calice a tulipano.

Merlot di Aprilia, l’abbinamento perfetto con il coniglio alla cacciatora

Si tratta di un vino rosso granato tendente talvolta, con l’invecchiamento,  al rosso mattone. Possiede un profumo gradevole, e il suo sapore è pieno, morbido e armonico, di giusto corpo.

Il vino Aprilia è disponibile in commercio tutto l’anno. Si abbina bene non solo ai secondi piatti come in questo caso, ma anche con primi asciutti e in particolare con pasta con sughi di carne. E’ preferibile servirlo ad una temperatura che va dai 16° ai 18° in calici a ballon, per valorizzarne il sapore.

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