Il drone che fa produrre un vino migliore

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Negli ultimi anni a questa parte l’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante in quasi tutti gli ambiti. Una novità fresca, fresca arriva dalla Toscana. Di cosa si tratta? Pare che in Toscana alcuni tecnici specializzati siano a lavoro per mettere i droni al servizio della vendemmia.

Cosa significa tutto questo?

E’ molto semplice: un quadricottero, caratterizzato da alcuni sensori, sorveglia dall’alto i vigneti, monitorando la situazione in tempo reale, per quanto riguarda lo stato di salute dei vigneti, l’insorgere delle malattie, la maturazione della vigna e l’arrivo dei parassiti, informando così i viticoltori sul da farsi in caso si intravedono i primi segnali negativi.

Lo scopo è quello di non utilizzare alcun pesticida, dannoso non solo per l’ambiente in sè ma anche per l’uomo, e di conseguenza si tende a puntare su una produzione decisamente pura. Un progetto dunque, che punta ad eliminare solfiti e pesticidi  grazie al monitoraggio costante di un Phenodrone.

La prima regione che testerà la buona riuscita dell’inventiva sarà proprio la Toscana, che metterà a disposizione i propri vigneti per tenere lontani i parassiti.

Si tratta di una innovazione veramente eccezionale: prima bisognava monitorare manualmente i vigneti, e nel caso di parassiti occorreva intervenire con l’uso di pesticidi, adesso invece grazie a questo drone si potrà in anticipo prevenire la situazione riducendo il più possibile l’uso di queste sostanze.

Stesso discorso può essere fatto per quanto riguarda la vendemmia. Fino a qualche tempo fa, per poter capire la maturazione dell’uva si andava a parametri non propriamente stabili, ora la situazione è completamente diversa perchè si potrà capire con più certezza quando l’uva è pronta per essere lavorata.

Grazie a questo progetto che ancora è in fase di sperimentazione, molti aspetti potranno migliorare, in primis la qualità del vino. Attraverso questa innovazione tecnologica è possibile ottenere un’agricoltura più pulita, utilizzando pochissimi pesticidi, migliorando la salute della vigna nonchè la qualità del vino.

Droni e vino: un rapporto sempre più stretto

Come si può intravedere, i tempi sono cambiati. Se dapprima il contadino era solito utilizzare zappa e vanga, ora per poter curare i suoi raccolti utilizza le tecnologie più avanzate.

I droni sono molto più economici, più precisi, stabili, ideali per rilevare ogni sorta di informazione sullo stato delle vigne e cercare di intervenire tempestivamente prima che sia troppo tardi.

Uno degli aspetti fondamentali, dunque, che caratterizza la viticoltura moderna nonchè l’agricoltura in generale è proprio la sostenibilità, ovvero la realizzazione di una gestione agronomica che punta alla riduzione degli impatti ambientali, al mantenimento di un’elevata qualità del prodotto e al contenimento dei costi.

Il drone è lo strumento in grado di rispondere alle esigenze della viticoltura, l’unico aspetto ancora critico resta tuttavia, l’alta competenza necessaria per poter pilotare tale strumento. Ma il sistema è in continua evoluzione, per cui il problema non dovrebbe neanche porsi.

Quello che ad oggi si sa con certezza è che il Consorzio del Morellino di Scansano e di Fattoria Mantellassi hanno sposato tale progetto. La sperimentazione è stata fatta sia sulle uve bianche che su quelle rosse di diverse varietà in modo tale da capire meglio le reazioni se sono diverse.

Ma per poter ottenere risultati qualitativi migliori in termini di produzione, bisognerà aspettare un altro po’ di tempo, perchè il tutto ancora è in fase di sperimentazione come illustrato precedentemente.

 

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