Le migliori annate del Tignanello

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Il Tignanello è il primo Sangiovese italiano a essere affinato in barrique e uno dei primi vini rossi nel Chianti a non utilizzare uve bianche. Dal 1982 gli uvaggi sono rimasti gli stessi ovvero una presenza di Sangiovese dell’80%, di Cabernet Sauvignon del 15% e di Cabernet Franc del 5%.

Le annate migliori del Tignanello

Il 1993  è un’annata ottima con tannini ancora ruvidi. Il colore del vino presenta delle sfumature granata su un rosso rubino vivo. Al profumo si avverte una nota di terra e di selvatico molto tipiche del Sangiovese. Assaggiandolo è equilibrato con una buona contrapposizione di tannini e freschezza.

Il 1994 è ancora un’ottima annata per questo vino che presenta colori ancora vivi e una nota di granato. Al naso si avverte frutta rossa e si hanno alcune sensazioni balsamiche. In bocca è meno aggressivo dell’annata precedente e piacevole da bere.

Il 1996 è un’annata meno prestigiosa delle precedenti ma presenta colori vivi. Assaggiandolo è più evoluto rispetto ai precedenti con tannini piacevoli, supportati da una giusta freschezza.

Le annate 1997-1999 e 2001

Il Tignanello del 1997 è stato definito storico, il migliore del suo secolo e questo vino poteva senza dubbio essere migliore se si fossero interpretate le sue potenzialità con le conoscenze tecniche attuali quindi a venti anni di distanza risulta ancora più buono. Il clima dell’anno 1997 ha favorito il prodotto perché le escursioni termiche di settembre hanno apportato struttura. Ha un color rubino e il suo profumo svela subito la sua giovinezza e longevità. In bocca ha tannini aggressivi ma che non lasciano un retrogusto amaro. Un vino ancora in evoluzione e molto piacevole.

Uno sguardo alle altre annate del Tignanello

L’annata del 1999 è anche questa un’ottima annata in cui c’è stato un settembre mite che ha portato le uve a maturare gradualmente. Il suo colore è rubino pieno con sentori minerali e di spezie. Al naso presenta tabacco. In bocca i tannini non sono aggressivi e si avverte una prevalenza di acidità: un ottimo vino.

Il Tignanello del 2001 è ancora una buona annata grazie a una bassa resa naturale dei vigneti con gli acini più piccoli del solito. Il 2001 segna inoltre il passaggio alla produzione di un vino longevo ma da bere subito senza dover aspettare molti anni. Questa nuova via si avverte subito al naso: ha profumi più eleganti e meno aggressivi. In bocca questa sensazione è confermata con un vino che è piacevole e che presenta tannini morbidi.

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