Abbinamento tra vino e bagna cauda

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La bagna cauda, in italiano salsa calda, è un piatto della tradizione regionale piemontese. Uno dei piatti che rende unico il nostro Paese. Gli ingredienti base di questa pietanza sono olio abbondante, aglio e acciughe. Un cibo antico che nelle varianti moderne inserisce della panna al suo interno che ha la funzione di mitigare i sapori un po’ forti. Si accompagna poi con ortaggi tipici della tradizione piemontese come peperone di Carmagnola, il cardo gobbo di Nizza Monferrato  o il ciapinabò (piccolo tubero). Questi ortaggi, una volta tagliati, possono essere usati come cucchiai per accompagnare la bagna cauda.

Abbinamento bagna cauda e Barbera d’Asti

Il vino che si abbina alla perfezione con la bagna cauda è un vino della tradizione piemontese, il Barbera d’Asti. Questo vino presenta le stesse caratteristiche di personalità del piatto. Un vino complesso, fruttato e speziato, che con le sue caratteristiche saprà far apprezzare in tutto e per tutto la salsa calda. L’alcolicità unita alla tannicità sostiene perfettamente le sensazione gustative della bagna cauda. L’affinamento di circa un anno in legno di questo vino aiuta a pulire il palato dell’untosità tipica della bagna cauda.

Abbinamento bagna cauda e Dolcetto d’Alba

Restiamo in Piemonte, terra d’origine della bagna cauda e del Barbera d’Asti. Un altro accostamento classico con la bagna cauda è con il Dolcetto d’Alba. E’ uno dei vitigni più tipici e diffusi del Piemonte. Il suo nome deriva da una collina non troppo alta della regione chiamata “dosset” o seconda un altro pensiero, semplicemente, alla dolcezza dell’uva matura. Quello che era il predecessore del Dolcetto d’Alba, il vino prodotto con uve dolcetto, è stato il protagonista per secoli della vita contadina piemontese. Questo vino era anche la principale merce di scambio del Piemonte con la Liguria come lo erano anche l’olio, l’aglio e le acciughe. Proprio gli ingredienti della bagna cauda. Solo dal XVIII secolo si hanno notizie proprio del Dolcetto d’Alba come lo abbiamo oggi. Nel 1974 questo vino ha ottenuto il riconoscimento DOC.

Le caratteristiche organolettiche del Dolcetto d’Alba sono il suo odore caratteristico, vinoso e gradevole. Il colore è rosso rubino che tende al viola nella schiuma. Il vino consentito per il Dolcetto d’Alba è solo il vitigno Dolcetto.

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