Vino per San Valentino, i consigli per la cena

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Ci siamo, è il 14 febbraio, data tra le più note in calendario; inutile ricordare quale sia la ricorrenza che si celebra oggi, perché in tutto il mondo occidentale è la giornata di San Valentino, ovvero la festa degli innamorati e dei cuoricini. E dunque, a meno di non essere single o anticonformisti, ecco qualche idea per servire in tavola un vino per San Valentino all’altezza della situazione, che sia il giusto compagno di una cena intima e romantica, sia a casa che al ristorante.

Come scegliere il vino per San Valentino

Il programma tipico della serata, infatti, prevede in modo quasi “immancabile” una cenetta a due, riservata e raffinata; per completare l’operazione, allora, bisogna poter brindare con il giusto vino, che esalti il sapore delle pietanze in tavola e lasci un gusto profondo al palato. Ovviamente, come detto in altre circostanze simili, la scelta della tipologia di vino o dell’etichetta varia in base a diversi fattori, a cominciare dal gusto personale e senza tralasciare assolutamente il tono della cena (ovvero, la base delle portate e il contesto).

Il miglior vino per San Valentino

Restando sempre in tema tradizione, una cena romantica trova il suo momento di apertura ideale con un brindisi a base di spumante o champagne: se siamo fuori al ristorante, un’occhiata alla carta ci farà capire quali sono le opzioni a nostra disposizione (e anche rispetto al budget che abbiamo in mente); paradossalmente, più semplice è la scelta per una serata casalinga, dove saremo a noi a scegliere. Tra i francesi, si può andare sul sicuro su prodotti di alta qualità come lo champagne Pol Roger o il classico Moët & Chandom Dom Pèrignon (qui abbiamo raccontato delle sue migliori annate); se invece si preferisce la bollicina italiana, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra Prosecco e TrentoDoc, ad esempio (per maggiori informazioni rimandiamo anche al nostro articolo sui migliori spumanti per il Capodanno).

Il vino per la cena di San Valentino

Maggiore complessità deriva invece dalla scelta del miglior vino da servire in tavola in abbinamento alla cena di San Valentino, perché le variabili sono maggiori e dipendono, come accennato, dalle portate previste. Per non sbagliare, allora, proviamo a indicare una serie di produzioni dalla qualità assoluta e dal gusto certo, in grado sia di abbinarsi a piatti diversi, sia di soddisfare i palati più esigenti, ricordando sempre che ormai è superata la classica equazione “carne con vino rosso e pesce con vino bianco”. Il primo nome che ci viene in mente è quello del Barolo, le cui note sono sicuramente indicate per rendere ancor più speciale la cenetta a due; se il menù prevede gusti piuttosto forti, poi, possiamo osare anche con vini rossi più intensi, come Amarone della Valpolicella, Primitivo o quelli ricavati da Syrah, che inebrieranno il (o la) partner, oppure un bianco che alleggerisca il palato, come il Gewürztraminer.

I migliori bianchi per San Valentino

Se invece ci orientiamo su una cena a base di pesce e di portate ittiche, allora sul tavolo potrebbe fare una “bella figura” una bottiglia di Chardonnay, che contrasterebbe i sapori senza però sovrastarli, o un Gavi, bianco piemontese ricco di sapidità e acidità. Non meno indicate, però, risultano il Vermentino di Gallura, con la sua struttura media, o un vino rosato fermo come il Bardolino Chiaretto, con la sua predominanza fruttata; interessante anche il connubio con il Pinot Nero, sempre delicato e gustoso.

Cena di San Valentino, il vino per il dolce

La cenetta romantica tipica non può che concludersi con un dolce, in genere a base di cioccolato: anche in questo momento di pura goduria per il palato c’è bisogno di un contrappunto, scegliendo un vino che “completi l’opera” e lasci al palato una sensazione di piacevolezza e soddisfazione. Una scelta classica è quella del Porto Tawny o del Marsala, vini da meditazione ideali per il dessert, ma si può andare sul sicuro anche con un Recioto della Valpolicella Classico Docg, un Moscato o un Passito di Pantelleria.

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