Champagne Pol Roger, bollicine di alta qualità

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Bollicine estremamente classiche e, allo stesso tempo, di altissima qualità e sentori raffinati: oggi parliamo dello Champagne Pol Roger, uno dei prodotti più prestigiosi della zona di Épernay, la capitale dello Champagne, che non sfigura nel raffronto con i forse più noti marchi come Moët et Chandon e Dom Pérignon e rivela un interessante legame con l’Inghilterra e soprattutto con Winston Churchill.

La storia del Pol Roger

L’azienda è intitolata alla memoria del fondatore, Pol Roger appunto, che nel 1849 avviò la produzione di champagne, mettendo in vendita le prime bottiglie a partire dal 1853, ricevendo attestati di stima immediato, come il mandato imperiale e reale per la corte austroungarica. Oggi, l’impresa è rimasta tra le sole quattro grandes marques ancora a trazione familiare, ovvero di proprietà dei discendenti del fondatore, mentre il legame con le case nobiliari è rimasto ancora intatto, così come la qualità (basti ricordare i premi ricevuti nella classifica stilata dalla francese La Revue du Vins de France).

Le caratteristiche del Pol Roger

Le uve provengono dai territori della zona, con una attenzione specifica (e “tradizionale”) alle uve nere sapide e profumate della Montagne de Reims, ma non mancano grandi Chardonnay e valenti Pinot Meunier; in genere, infatti, la composizione dello champagne Pol Roger prevede una miscela di 40% di uve Chardonnay e 60% di Pinot nero, ma può anche variare. Il processo di vinificazione avviene in casa, nella enorme cantina sottoterranea, che ospita anche Vin de réserve e tante vasche inox per conservare i vini non assemblati e preservare le possibilità di ottenere cuvée particolarmente riuscite.

La degustazione di Pol Roger

Inconfondibile: questo è l’aggettivo che si viene in mente quando si assapora questo champagne, da uno stile rotondo, potente e di medio corpo, mantenendo sempre una buona personalità. Al palato domina il pinot nero, anche come presenza, ma la persistenza dello chardonnay esalta l’esperienza sensoriale: nel complesso, il Pol Roger è uno champagne classico, dove si percepiscono vari aromi in bocca, come crosta di pane, note di frutta e fiori bianchi. Il sorso è pertanto assolutamente piacevole, sensazione che si raggiunge anche grazie a una carbonica raffinata, cremosa e coinvolgente, che riesce a unire gli aromi in una miscela rara ed equilibrata.

Le tecniche di produzione del Pol Roger

La cantina Pol Roger si trova sulla celebre “Avenue de Champagne”, proprio dove batte il cuore delle bollicine francesi, e l’azienda unisce tradizione e modernità combinando manualità e total-inox in cantina e producendo bottiglie di classe e  longevità senza tralasciare un occhio di riguardo al gusto di oggi. La produzione attuale si attesta all’incirca su una quota di 1,5 milioni di bottiglie di champagne, la maggior parte nella misura standard da 0,75 litri. Ogni gesto qui ha la sua importanza, a cominciare dalla raccolta che avviene nei migliori vigneti della regione, passando al lavoro incessante in cantina.

Churchill e Pol Roger, un legame storico

Lo Champagne Pol Roger rivela anche un’anima “inglese”: se di recente è stato servito anche alle “nozze del secolo”, quelle tra il Principe William e Kate Middleton (per la precisione, il Pol Roger Extra cuvée de Reserve è stato lo Champagne ufficiale dell’evento), molto più storico è il legame con la famiglia reale britannica e soprattutto con Winston Churchill, che lo aveva elevato a sua bevanda preferita. Sono molti gli aneddoti sul consumo di bollicine francesi da parte dello statista inglese, considerato il più grande estimatore di questa casa (tanto che, in occasione della morte dell’ex primo ministro britannico, nel 1965, la Pol Roger si mise a lutto), sintetizzabili nell’aforisma “I miei gusti sono semplici: voglio solo il meglio assoluto”.

Pol Roger, lo champagne di Churcill

Secondo Churchill, una bottiglia di Pol Roger “era sufficiente per il pranzo di due persone e per la cena di una persona” (in riferimento ovviamente a se stesso), e i primi riscontri “ufficiali” sull’acquisto di champagne francese da parte sua risalgono al 1908. Lo statista, inoltre, aveva un modo particolare di consumare questa bevanda, che gli veniva servita in un boccale d’argento: ancora oggi, da tradizione, molti club di Londra continuano a servire il Pol Roger in boccali d’argento. Per commemorare la sua figura, poi, l’azienda ha lanciato l’etichetta Pol Roger Winston Churchill, in vendita anche sul nostro shop online.

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