Il vino toscano vola grazie all’export

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Il vino toscano è in volata: ha chiuso infatti il 2016 con un record. Il fatturato dei 16 Consorzi di tutela del vino toscano ha raggiunto quota 1 miliardo e ha fatto registrare un aumento del 55% rispetto al 2006 con un’alta propensione all’ export. Il dato è stato festeggiato alla Fortezza. Le esportazioni di vino toscano Dop (Doc/Docg) hanno raggiunto la cifra di 586 milioni di euro nel 2016. C’è stato un incremento del 2,05% rispetto all’anno precedente e del 10,4& rispetto al 2014. Il tutto  mentre si è registrata una flessione, seppur lieve delle esportazioni vitivinicole totali, per cui si è passati da 903 milioni di euro nel 2015 a 858 milioni di euro nel 2016 (-5,24%). Ci sono state delle ricadute sull’occupazione molto positive. La filiera del vino toscano infatti dà lavoro a 25.670 persone, con un aumento del 5% negli ultimi dieci anni (nel 2006 erano 24.447).

I Paesi dove si compra maggiormente vino toscano

Tra i Paesi che hanno acquistato maggiormente bottiglie di vino toscano nel 2016 ci sono gli Stati Uniti (139 milioni di euro di export), la Germania (62 milioni), il Canada (34 milioni), il Regno Unito (25 milioni) e la Svizzera (21 milioni di euro). Sono state comprate bottiglie sia di vino rosso che di vino bianco. L’ export dei bianchi Dop ha visto un aumento del 12% rispetto all’anno precedente e una domanda crescente dall’Asia. Secondo le stime di Ocm Vino (Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo), inoltre, il 68% dei vigneti (ovvero 40mila ettari) nella regione ha un’età minore di vent’ anni, di cui 17 mila ettari sono hanno meno di dieci anni.

Durante una tavola rotonda a cui hanno preso parte l’assessore regionale Marco Rmaschi, Piero Antinori e il presidente delle denominazioni toscane Avito Fabrizio Bindocci è stata presentata una ricerca che fornisce l’immagine del vino presso la grande stampa internazionale dopo aver monitorato fino a gennaio scorso cinquanta testate internazionali e 50 mila articoli che contengono 1.115 citazioni. La maggior parte di questi è negli Stati Uniti (con il 31%), in Germania (25%), nel Regno Unito (25%) ma il dato curioso è che anche la Francia si è occupata dei vini toscani (5% delle presenze complessive). Il Paese francese è da sempre in rivalità con l’ Italia per quanto riguarda la produzione dei vini.

La top five del vino toscano

Chi è in testa alla classifica del vino toscano? Nella top five svetta il Brunello di Montalcino (30%), seguito da Chianti (21%), Chianti Classico (16%), Nobile di Montepulciano (10%) e Vernaccia di San Gimignano (5%), primo dei bianchi che precede Morellino di Scansano, Orcia, Bianco di Pitigliano e Sovana, Carmignano. La vasta attenzione dei mass media di tutto il mondo nei confronti del vino toscano è stata aiutata dall’apprezzamento che hanno avuto tanti vip come Michelle Obama, George Clooney e Brad Pitt. “Per avere il polso della popolarità del vino, basta guardare il grande cinema – ha raccontato Antinori – oggi i momenti di piacevolezza vengono rappresentanti da personaggi con in mano un bicchiere di vino, invece che superalcolici o sigarette come succedeva in passato”.

La polemica

C’è stata anche una polemica ad opera del presidente del Consorzio Chianti, Giovanni Busi, che vive anni difficili dovuti al calo del prezzo dei vini sfusi. “Siamo soffocati da burocrazia – ha detto Busi – e finte pratiche, ora basta, serve aprire un tavolo davanti al ministro Martina. Il vino vive questo paradosso: è una Ferrari con gli interni di pregio e design sportivo, ma se poi apri il cofano arriva la brutta sorpresa, perché ci trovi un motore di una 500. Era così lo scorso anno, è così quest’anno. Manca il supporto del sistema Paese”.

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