Vino vegano, cos’è e come riconoscerlo

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Quasi l’otto per cento della popolazione italiana segue una dieta vegetariana o vegana, con dati in crescita continua negli ultimi periodi; il nostro Paese, dunque, può essere considerato come il più “green” d’Europa, insieme alla Germania. L’attenzione per i prodotti verdi si riflette non solo negli acquisti di cibi e alimenti, ma anche nelle bevande, dove sta spopolando il “vino vegano”.

Che cos’è il vino vegano

A una prima impressione, ogni tipologia di vino apparirebbe “vegana”, ovvero prodotto senza alcun elemento di origine animale: in fondo, si tratta solo di succo d’uva fermentato da lieviti e zuccheri, giusto? Nella realtà, però, è bene sapere che non è escluso che durante il processo di produzione siano utilizzati additivi e coadiuvanti per l’appunto di origine animale (solo per fare degli esempi, albumina d’uovo o di sangue, gelatina animale, colla di pesce o di ossa e caseina), consentiti dalla legge per chiarificare, filtrare e sbianchire il vino nelle diverse fasi di lavorazione, ma che sono inammissibili per i principi alimentari e filosofici dei vegani.

Le etichette di vino vegano

La diffusione della tendenza green ha portato, anche in Italia, alla necessità di poter scegliere dei vini garantiti al 100 per cento “animal free”, pensati proprio per i “v-consumatori” ma in realtà apprezzati e consumati anche da chi ha problemi di intolleranze, sempre più frequenti, o dagli appassionati alla ricerca di un prodotto particolare; anche noi, sul nostro shopping online, abbiamo ad esempio realizzato una sezione dedicata alla più generale categoria dei vini bio, che testimonia la crescente attenzione per la produzione che metta insieme attenzione alla natura e qualità.

Come riconoscere un vino vegano

In realtà, oggi le certificazioni di “vegano” o “vegetariano” non sono ancora dettagliatamente regolate, e pertanto questi vini devono rispettare le più generali norme sulla etichettatura, ovvero veridicità, non ingannevolezza e oggettività. Al momento, dunque, il marchio di “vino vegano” è facoltativo e rilasciato solo da enti di certificazione privati e volontari a cui le stesse aziende si appoggiano.

Le etichette vegane in Italia

Nel nostro Paese, per ora, sono due le etichette più famose per i vini vegani: V Label, dal caratteristico simbolo del germoglio (il marchio più famoso al mondo) e “Qualità Vegetariana Vegan” e “V Label”, che viene assegnato ai prodotti conformi al disciplinare dell’Avi-Associazione vegetariani italiana, quella ovvero che in Italia raggruppa la maggior parte dei consumatori vegetariani e vegani. Inoltre, la stessa Avi effettua delle ispezioni presso le aziende vinicole nei casi di possibile sospetta contaminazione, assicurando così ulteriormente le bottiglie che sfoggiano il marchio e soprattutto i consumatori.

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