Vini della Liguria, alta qualità in un territorio complesso

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Nonostante una ristretta estensione di coltivazione, i vini della Liguria raggiungo elevati livelli di qualità, grazie a produzioni di gran pregio in cui brillano 8 vini Doc e 3 Igt. I vini liguri comunque vantano una tradizione millenaria, con le prime tracce che risalgono ai Greci e ai Romani, come testimoniano diverse citazioni, come quelle di Strabone (che però definiva i prodotti regionali “aspri e resinosi”, oltre che di quantità limitata) o di Plinio il Vecchio, che nella sua Naturalis Historia ne tesse elogi affermando che “i vini lunensi detengono la palma dell’Etruria”. Fu poi nel Medio Evo che si registrò un incremento delle zone coltivate a vite, che poi è proseguito attraverso i secoli e arriva ai giorni nostri.

La coltivazione dei vitigni in Liguria

La tradizione vinicola della regione si deve in modo particolare alla posizione sul mare, che favorisce l’area nel turismo e nei traffici marittimi, offrendo benefici anche alla commercializzazione della produzione vinicola costiera. Oggi la viticoltura ligure è concentrata in prevalenza sulle zone intorno a La Spezia, nelle Cinque Terre e in buona parte della riviera di Ponente, occupando una superficie di circa 11 mila ettari in coltura principale e 3500 in coltura secondaria. Da sottolineare come la particolare conformazione della regione, una striscia di terra

stretta tra Alpi, Appennini e il mare e che corre dalla Francia alla Toscana, rende la coltivazione particolarmente difficile, tanto da portare alla definizione di viticoltura “eroica”: il territorio montuoso supera infatti il 60% della superficie totale, mentre la restante parte è collinare. I vitigni, pertanto, sono spesso coltivati in arditi terrazzamenti a picco sul mare, dove prevalgono le forme di allevamento come l’Alberello e la Spalliera.

Il panorama enoico della Liguria

Se la geografia crea dei disagi all’agricoltura, il clima invece si rivela mite specie lungo le coste, rendo così possibile la coltivazione di fiori, ulivi, piante tropicali, ma offrendo anche condizioni favorevoli all’allevamento della vite, grazie all’apporto di venti umidi come libeccio e scirocco, specie lungo la Riviera di Levante. È proprio in questa zona, infatti, che si trova la metà delle 8 Doc liguri, e ovvero Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino Doc, Colline di Levanto Doc, Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà Doc e Colli di Luni Doc. In quest’area i vitigni principali coltivati sono Albarola, Bianchetta genovese, Ciliegiolo, Dolcetto, Moscato bianco e bosco, Scimiscià, Trebbiano toscano e Vermentino.

I principali vitigni della Liguria

In particolare, Vermentino, Bosco e Albarola sono alla base del vino Cinque Terre Doc e del raro passito Sciachetrà, prodotto in quantità limitatissima e raggiungendo spesso delle quotazioni di tutto rispetto. Secondo gli esperti, l’etimologia del nome Schiachetrà deriva dal dialetto ligure, e per la precisione dall’unione dei termini “sciac” (che significa “schiacciare”) e “trà” (che invece vuol dire “trarre”), e farebbe riferimento alla pigiatura dell’uva e all’eliminazione delle vinacce. Più in generale, tra i vitigni rossi della Liguria ricordiamo il Rossese e l’Ormeasco, mentre tra i bianchi va citato anche il Pigato, che a volte origina vini dalla struttura sorprendente, realizzati da viticoltori inspirati che hanno saputo valorizzare le potenzialità di questa specie; un esempio lampante è il Poggio dei Gorleri Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium, presente anche nel nostro sito di ecommerce di vino.

I migliori vini della Liguria

Proseguendo il tour regionale, nella provincia di Genova si localizza l’area di produzione della Doc Valpolcevera e, in generale, la zona di coltivazione di Albarola, Bianchetta genovese, Ciliegiolo, Dolcetto, Sangiovese e Vermentino, che danno vita a vini rossi, rosati e bianchi nelle tipologie fermo, frizzante, spumante, novello e passito. Le ultime 3 Doc della regione si trovano nella zona del Ponente ligure: si tratta di Riviera Ligure di Ponente Doc, Pornassio o Ormeasco di Pornassio Doc e Rossese di Dolceacqua Doc, ritenuto da molti il miglior rosso regionale. Tra i vitigni principali di quest’area citiamo Alicante, Dolcetto, Moscato bianco, Pigato, Rossese e Vermentino. Invece, nel savonese e in particolare a Quiliano è diffuso il vitigno Granaccia, probabilmente originario della Francia, dove prende il nome di Grenache, mentre in Spagna è conosciuto come Garnacha, e, come abbiamo ricordato anche in un articolo del nostro blog, non manca chi lo associa al Cannonau sardo.

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