Starbucks, addio alcolici in caffetteria

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Addio al progetto Evenings di Starbucks che, lanciato nel 2010, prevedeva l’inserimento nei tradizionali menù della catena di spuntini accompagnati da vino e birra. Chi vuole godere della tipica atmosfera della caffetteria americana, senza rinunciare a sorseggiare un bicchiere di vino  un calice di birra, dovrà rivolgersi ai soli store high-end Roastery e Reserve.

Starbucks abbandona il progetto Evenings

È stato il Seattle Times a rivelare per primo la notizia, poi confermata da altre fonti, e pertanto presto la nota caffè diffusa in tutto il mondo (e pronta a sbarcare anche a Milano) dovrebbe accantonare il progetto avviato proprio nella città americana nel 2010, che consentiva di accompagnare gli spuntini del tardo pomeriggio e della sera con una carta di vini che comprendeva Syrah, Prosecco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Brachetto, Pinot Noir, Malbec, Chianti e Cabernet Sauvignon. Dallo store di Seattle, poi, l’iniziativa si è estesa a oltre 400 caffetterie del gruppo in tutto il mondo, Inghilterra compresa.

Il binomio Starbucks – vini funziona ancora

Tuttavia, questo potrebbe essere solo un nuovo tassello della strategia della compagnia americana, intenzionata ad ampliare la gamma di servizi e anche l’offerta di piatti salati a pranzo, per accogliere nuovi e maggiori avventori oltre ai tradizionali appassionati di caffè. Infatti, l’addio al progetto Evenings si accompagna all’espansione della rete di store di fascia più alta, ovvero gli Starbucks Roastery (che hanno la caratteristica di servire miscele selezionate, tostate in loco) e gli Starbucks Reserve. In queste speciali caffetterie higt-end, infatti, compaiono ancora i menù di vino e birra artigianale.

Intanto Starbucks arriva a Milano

E chissà se queste carte del vino di Starbucks troveranno spazio anche a Milano, in quello che sarà il primo punto vendita italiano del marchio statunitense (prima delle inaugurazioni di Verona e Venezia, già annunciate). L’apertura ufficiale della caffetteria Starbucks a Milano è arresa entro la metà del 2017, in piazza Cordusio, e l’ultima novità riguarda l’atteso “keynote speech”: non sarà infatti lo storico fondatore Howard Schultz a tagliare il nastro del salone meneghino, ma il suo delfino Kevin Johnson. Il papà di Starbucks infatti ha annunciato le proprie dimissioni da Ceo del gruppo, mantenendo solo l’incarico di presidente.

fonte immagine: Minyanville.com

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