Export di vino, dal Mipaf via ai contributi per il sostegno

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Che l’ambito di export di vino italiano sia particolarmente dinamico e importante per la nostra economia ne abbiamo parlato spesso, nelle ultime settimane; soltanto a fine dicembre, ad esempio, il Wine Monitor del Nomisma aveva certificato l’incremento delle esportazioni verso Usa e Gb, mentre poi la Coldiretti aveva studiato anche l’impatto sui mercati comunitari. Ebbene, grazie all’intervento del Ministero delle Politiche Agricole ci potrebbe essere una ulteriore spinta al comparto.

Contributi export di vino

Il Mipaf infatti ha pubblicato un nuovo bando, finanziato a valere sui fondi di quota nazionale e destinato al sostegno all’export di vino nei Paesi Extra Ue, in cui si identificano i soggetti beneficiari e i prodotti oggetto di promozione per la prossima annualità 2016/2017. Le richieste e la documentazione vanno inviate allo stesso dicastero entro la scadenza delle ore 13 del prossimo 30 gennaio.

Cosa prevede il bando su export di vino

Come si legge nel bando, il programma di incentivi è destinato esclusivamente alle cantine che fanno denuncia di produzione; in base poi alla produzione di vino confezionato (e secondo una precisa tabella), l’entità del contributo può andare da 25mila euro a 3 milioni di euro, rispettivamente per una produzione fino a 375 ettolitri e per una che invece tocchi quota 150mila ettolitri.

I Paesi interessati

Questi contributi statali, denominati Ocm Paesi Terzi, sono per definizione destinati a sostenere le azioni di promozione in Stati che non appartengono all’area Ue oppure in quelle zone definite come “Paesi Emergenti”; questo significa, dunque, che sono finanziabili interventi sia su mercati già tradizionalmente legati ad attività export di vino, come Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Canada, Brasile, Russia e Australia, ma anche Paesi per l’appunto emergenti in cui avviare azioni di promozione di interessanti progetti.

Cosa finanzia il Mipaf

Il bando del Ministero specifica che i contributi previsti possono essere impiegati per una serie di interventi specifici, tra cui il finanziamento di azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che possano evidenziare gli elevati standard dei prodotti dell’Unione, in particolare in termini di qualità, di sicurezza alimentare o di ambiente; ma si sostiene anche la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale, nonché campagne di informazione (in modo particolare quelle inerenti i sistemi delle denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e la produzione biologica vigenti nell’Unione), che comprendono momenti di wine tasting, gala dinner e attività simili; incentivi anche per incoming e visite guidate in azienda e promozione presso punti vendita e la realizzazione di studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

Le aziende che possono partecipare

La misura messa a punto dal Mipaf è destinata a produttori di vino, organizzazioni professionali, organizzazioni interprofessionali, organizzazioni di produttori, soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli, consorzi di tutela e loro associazioni e federazioni. Il finanziamento è aperto, si legge, anche a reti di impresa, associazioni (anche temporanee di impresa e di scopo tra i soggetti elencati), consorzi e associazioni che abbiano fra i propri scopi statutari la promozione di prodotti agroalimentari, e infine Società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino nella definizione di produttore di vino.

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