Le annate migliori del Brunello di Montalcino

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Limpido, brillante, dal colore granato vivace per quanto riguarda l’aspetto visivo; sul versante dei profumi, invece, è intenso, ampio e persistente, con sentori di legno aromatico e note fruttate; al gusto, infine, ha un corpo elegante e armonico, asciutto al palato con una lunga persistenza aromatica. Queste sono le caratteristiche del Brunello di Montalcino, il vino rosso italiano più longevo e forse più rinomato: dopo gli approfondimenti dedicati in passato a questo patrimonio nazionale (qui la storia del prodotto e qui, invece, una descrizione più dettagliata delle qualità), oggi ci dedichiamo alle annate migliori del Brunello di Montalcino, prendendo come riferimento le degustazioni verticali e le valutazioni del Consorzio di Tutela.

Le caratteristiche del Brunello

Le qualità del Brunello lo rendono in grado di sopportare lunghi invecchiamenti e affinare nel tempo; per questo, è complesso quantificare una durata per far migliorare il vino in bottiglia, perché non bisogna ovviamente tralasciare l’annata della vendemmia. In genere, si va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma non mancano esempi di conservazione ancora maggiore, ovviamente eseguita nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, senza luce e quindi buia, senza rumori e odori, con le bottiglie tenute coricate.

Brunello di Montalcino annate migliori

Ogni anno, il Consorzio del Brunello di Montalcino organizza la manifestazione “Benvenuto Brunello”, durante la quale esprime un giudizio ufficiale complessivo sulla qualità del Brunello di Montalcino appena vendemmiato; la valutazione deriva da un’analisi attenta del vendemmiato e delle condizioni nelle quali l’uva è maturata, ed è inoltre un parametro fondamentale per valutare la bontà del prodotto finale, al termine del ciclo di affinamento. Il voto viene attribuito su una scala da 1 a 5 stelle, che rappresenta come facilmente si può intuire una vendemmia eccezionale, con potenzialità massima.

Il giudizio sulle annate migliori del Brunello di Montalcino

E allora, seguendo le indicazioni del Consorzio di Tutela, ecco un veloce elenco delle annate eccezionali del Brunello di Montalcino DOCG: la prima da ricordare è quella del 1945, seguita da quella del 1955, e poi ancora 1961, 1964, 1970, 1975; negli anni Ottanta, poi, si segnalano le vendemmie 1982, 1985 e 1988, mentre le decennio successivo hanno brillato la stagione 1990, 1995 e 1997. In tempi più recenti, si ritengono tra le annate migliori del Brunello di Montalcino quella del 2004 e quella del 2006, mentre quella del 2010 è considerata eccezionale e una delle migliori di sempre.

I premi alle annate migliori del Brunello di Montalcino

A riprova di questa grande qualità del vino citiamo una serie di riconoscimenti che sono stati attribuiti al rosso toscano nel corso dell’ultimo anno: partiamo dalla recensione di Wine Enthusiast, che ha assegnato i 100/100 al Brunello di Montalcino riserva 2010 di Biondi Santi, l’unico vino insieme Krug a meritare il punteggio massimo nella classifica “Top 100 Cellar Selection”, che cataloga oltre 20.000 vini da tutto il mondo. Per la guida I Vini d’Italia de L’Espresso 2017, invece, il Brunello di Montalcino annata 2011 Ridolfi si posiziona al primo in classifica tra i “100 vini da comprare”, e a ottobre scorso James Suckling aveva inserito 7 Brunello tra i 26 vini italiani della sua top 100, assegnando al Renieri Brunello di Montalcino Riserva 2010 il terzo posto assoluto, primo italiano; infine, il migliore assoluto tra i 50 “BIWA – Best Italian Wine Awards” (graduatoria creata da Luca Gardini e Andrea Grignaffini) è stato  il Cerretalto 2010 di Casanova di Neri, che ha preceduto in classifica altri 9 Brunello.

Le piastrelle celebrative del Brunello

A partire dall’annata 1992, il citato Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha deciso di far realizzare una piastrella celebrativa di misura 30×30 cm a personaggi selezionati, per ricordare la vendemmia; questi simboli, apposti sul muro del Palazzo Comunale di Montalcino, sono realizzati in ceramica da personaggi sia italiani che stranieri del mondo dell’arte, dello sport, dello spettacolo, e riportano l’annata di riferimento e il numero di stelle assegnate. La cerimonia di posizionamento delle piastrelle avviene nel febbraio di ogni anno, nel corso della manifestazione “Benvenuto Brunello”. Ad esempio, per l’annata 2015 (valutata 5 stelle) la piastrella riporta i nomi di 5 personaggi (Bertozzi&Casoni, Sandro Chia, Pino Deodato, Gian Marco Montesano e Mimmo Paladino), mentre nel 2011 (4 stelle) quello di Salvatore Ferragamo e nel 2013 (ancora 4 stelle) quello di Oscar Farinetti, papà di Eataly.

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