I migliori vitigni e vini del Friuli Venezia Giulia

Posted on by

Per commemorare la figura di Livio Felluga, scomparso proprio in questi giorni, il nostro viaggio tra i principali vitigni e vini d’Italia fa una tappa speciale in Friuli Venezia Giulia, la terra che “il patriarca del vino” ha contribuito a risistemare e rilanciare in ambito internazionale, grazie a produzioni di altissima qualità, che riscuotono grande apprezzamento tra gli appassionati e gli esperti.

La storia del vino in Friuli

Nel Friuli Venezia Giulia la coltivazione della vite è diffusa sin dall’antichità, come testimoniano e attestano i numerosi ritrovamenti di reperti archeologici in zona; anche Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, esalta il gusto del pucinum, un vino scuro (anzi, “nigerrimo”) particolarmente gradito alla seconda moglie dell’Imperatore Augusto, Livia Drusilla, che si racconta abbia vissuto ben 86 anni sorseggiando quotidianamente questa bevanda prodotta al di là del Timavo. Come hanno ricostruito gli storici, si tratta del terrano, componente della famiglia del refosco dal peduncolo rosso, e il nome riprende il prefisso di origine tedesca “ter”, che significa catrame, alludendo appunto al colore particolarmente scuro del vino.

Il panorama enoico del Friuli

Ancora oggi la vite ha un’importanza fondamentale nell’agricoltura dell’area, che può vantare vantare ben 25 varietà autoctone di alta qualità, che portano a catalogare ben 219 vitigni di origine friulana. Dal punto di vista geografico, la regione mostra un’estensione territoriale limitata e la presenza di una zona non montuosa utile alla coltivazione ancora più ridotta: eppure, questo non ha impedito la diffusione di una tradizione vinicola antica e radicata, che dà vita ad alcuni dei vini bianchi più famosi e apprezzati al mondo, con ben 9 zone a Denominazione di Origine Controllata. Le principali varietà a bacca bianca che sono coltivate in regione sono: Chardonnay, Malvasia Istriana, Picolit, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling, Sauvignon Blanc, Tocai Friulano, Traminer Aromatico (Gewürztraminer) e Verduzzo Friulano. Tra le principali uve rosse del Friuli Venezia Giulia invece ricordiamo Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenère, Franconia (Blaufränkisch), Merlot, Pignolo, Pinot Nero, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino e Tazzelenghe.

I vini del Friuli

Il panorama dei vini friulani è composto da una serie di autoctoni cui si affiancano gli alloctoni (ormai ben impiantati in zona) e i transnazionali; al di là delle differenze, comunque, si possono notare delle caratteristiche comuni di fondo, perché danno vita, nella maggior parte dei casi, a vini freschi e “giovani”, dal gusto fruttato e stimolante che, secondo gli esperti, andrebbero bevuti entro l’anno; anche i vini più acerbi (e soprattutto i rossi autoctoni) prevedono un invecchiamento breve, di uno o al massimo due anni. La produzione del Friuli riguarda prevalentemente vini bianchi, ma anche rossi e dolci; quest’ultima categoria è piuttosto interessante grazie all’impiego di uve autoctone e autentiche rarità nel panorama enologico mondiale, come il Verduzzo Friulano e il raro Picolit. Ancora marginale è invece la produzione di vini rosati che rappresenta un percentuale piuttosto esigua del totale.

I migliori vini friulani

Dal punto di vista complessivo, in Friuli Venezia Giulia al momento si contano una zona DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita) riconosciuta al Ramandolo, un vino dolce prodotto con Verduzzo Friulano, a cui come detto si aggiungono nove zone DOC (Denominazione d’Origine Controllata). Per la precisione, sono le aree di produzione del Carso, Colli Orientali del Friuli – che si caratterizza per due sotto denominazioni, Cialla e Rosazzo – e poi ancora Collio, Friuli Annia, Friuli Aquileia, Friuli Grave, Friuli Isonzo, Friuli Latisana e Lison-Pramaggione, che è proprio ai confini con il Veneto, con cui la coltivazione è condivisa. Tutte queste produzioni differiscono innanzitutto per la robustezza, perché è proprio lo “spessore” del corpo dei vini che caratterizza le uve coltivate nelle varie zone, mentre invece sapore e qualità sono sempre eccellenti.

Le caratteristiche dei vini friulani

In generale, gli esperti sottolineano come i vini di collina siano i più robusti, nonché anche quelli tradizionalmente più costosi (il prezzo maggiore si spiega con le maggiori difficoltà nella coltivazione). Il territorio viticolo della regione, comunque, si può considerare di due tipi: da un lato, a Est e a Sud, ci sono le aree discontinue con terreni che possiamo considerare “forti” (con presenza di impasti pesanti, marne, argille o sedimenti marini) dove è spontanea la produzione di vini robusti; al Centro e a Ovest, invece, ci sono zone con terreni “magri” (ovvero da impasti leggeri, medi calcarei o ghiaiosi) o ancora “normali” (impasto medio ghiaioso, calcareo o argilloso), che invece danno vita a vini snelli.

I principali vini friulani

E così, nella prima area insiste la produzione vitivinicola di Colli Orientali del Friuli, Collio, Carso, Friuli-Aquileia, Friuli-Annia, Friuli-Latisana e Lison-Pramaggiore, mentre nella seconda zona ricadono le coltivazioni di vini Friuli-Isonzo e Friuli-Grave. In particolare, nella zona dei Colli Orientali e nell’area di Collio si coltivano e producono diversi vini di qualità assoluta, che sono premiati nel giudizio nelle guide e riviste più autorevoli e famose al mondo. Tra le principali cantine del Friuli Venezia Giulia, invece, vanno citate l’azienda “Lis Neris” a San Lorenzo Isontino (Gorizia) e quella “Vie di Romans” a Mariano del Friuli (sempre in provincia di Gorizia), i cui prodotti hanno ottenuto diversi riconoscimenti nel corso degli anni, soprattutto per etichette come Sauvignon Picol o ancora il Piere Sauvignon. Inoltre, la rivista internazionale Wine Spectator ha inserito la cantina “Livio Felluga” di Cormons tra le migliori 100 cantine al mondo, a testimonianza della grande attività svolta dal patriarca Livio, recentemente scomparso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • xtrawine-blog-article-right1
  • Articoli Recenti

  • Facebook

  • 1