Vino bianco e sangria, il cocktail dell’estate

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Variante della tradizionale versione con il vino rosso, che dà anche il nome alla bevanda, la sangria con vino bianco sta rapidamente conquistando i favori degli italiani grazie a un gusto forse più delicato e meno pesante. Ecco alcuni consigli per eseguirla a regola d’arte, puntando sulla giusta bottiglia per valorizzare una cena o un pranzo all’insegna di Spagna, magari in abbinamento alla paella.

Dalla Catalogna al resto del mondo

In realtà, è la Catalogna l’area della Spagna dove si è inizialmente diffusa questa versione bianca della sangria, che abbandona dunque i colori tipici della tradizione per assumere un gusto molto più adatto alle feste, soprattutto per quelle estive. È proprio nell’area di Barcellona, infatti, che il tipico vino tinto rosso spagnolo (come abbiamo descritto in quest’altro articolo) è stato sostituto con delle produzioni locali: nei casi più eccellenti (ed estremi), anche bottiglie di spumante come il Castell del Remei Cava Brut Nature, il Cava Palau Gazo Brut e il Raventos l’Hereu Reserva 2013 hanno trovato “nuova vita” nella bevanda a base di frutta fresca e altre spezie.

Il vino per la sangria bianca

In questi anni, la Sangria bianca è diventato il cocktail dell’estate per eccellenza, più leggero rispetto alla versione col rosso (specie quando il caldo afoso si fa sentire), tripudio di profumi e dolcezza che conquista anche chi in genere non si avvicina all’alcol. Il segreto è probabilmente nel sapore zuccherino offerto dalla presenza della frutta, in differenti proporzioni e tipologie a seconda dei gusti personali: fragole, pesche, mele, melone, pere, nonché succo e polpa di arance e limoni, tutto può trovar spazio in questa bevanda, senza limiti all’immaginazione. Ad esempio, c’è chi aggiunge essenza vaniglia o stecche di cannella per insaporirla ancora di più, oppure sceglie ardite combinazioni cromatiche con frutti di colore molto intenso, che contrastano con il chiarore del vino. Non cambia invece il metodo di presentazione: anche in questo caso, infatti, va servita in tavola portandola in una grande caraffa o in un recipiente di vetro da insalate, aggiungendo del ghiaccio per tenere fresco il vino.

Conquistati al primo sorso

Dalla Spagna all’Italia, ecco invece qualche consiglio per chi vuole creare una perfetta sangria con vino bianco, con presenza o meno di bollicine. In questo secondo caso, il suggerimento è di puntare su vini bianchi fermi, purché profumati e molto fruttati: le bottiglie da tener presente, allora, sono quelle prodotte con uve come Sauvignon Blanc, Chardonnay e Gewurztraminer. Chi invece vuole realizzare un vero drink da favola, può osare utilizzando come ingrediente principale uno champagne o un classico spumante, che offrirà un’ulteriore marcia alla nostra sangria bianca. Che magari non farà “buon sangue” come nella versione rossa, ma di sicuro avrà un sapore “espectacular”.

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