Salsa al vino rosso, la scelta per valorizzare i piatti

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Facile e veloce da preparare, la salsa al vino rosso si rivela un condimento ideale e versatile per arricchire il gusto di un’ampia serie di pietanze e contorni, a cominciare dalle carni. Il suo sapore ricco e delicato, infatti, esalta questi piatti e consente anche di creare eleganti effetti cromatici al momento di servire in tavola.

La salsa al vino rosso per le carni

Nella storia della gastronomia è molto diffuso l’uso del vino rosso nella preparazione di alcune specialità a base di carne, e basta pensare al brasato piemontese o alla borgognona francese per farcene un’idea. Ma in questo caso ci concentriamo su quella che più specificamente si definisce riduzione, ovvero una salsina che si ottiene attraverso alcuni passaggi e l’impiego di ingredienti come farina, burro, brodo di carne e spezie a piacere, e che serve a esaltare il sapore dei piatti a base di carne. Non bisogna però pensare al solo abbinamento alle carni rosse come il manzo, perché la salsa al vino rosso insaporisce a dovere anche le carni bianche come pollo e tacchino, le carni nere di selvaggina e, addirittura, ricette a base di pesce e verdure. L’unico accorgimento da adottare è di armonizzare la nostra salsa al piatto che intendiamo insaporire, dosando di conseguenza gli ingredienti.

La salsa al vino rosso di Gordon Ramsay

Uno dei grandi interpreti di questa ricetta è Gordon Ramsay, che utilizza la salsa di vino rosso come condimento del suo celeberrimo filetto alla Wellington, piatto forte (e preferito) del famosissimo chef, salito alla ribalta grazie alla conduzione di una serie di show tv, come Masterchef USA e Hell’s Kitchen. Secondo quanto si legge anche nel libro “Great British pub food”, scritto da Gordon Ramsay e Mark Sargeant, gli ingredienti per questa preparazione sono davvero semplici, e prevedono l’impiego di ritagli di carne di manzo, del brodo di cottura della carne, nonché di spezie come alloro, timo, aceto, olio e qualche grano di pepe nero.

Come si prepara la salsa al vino rosso

Come i più capaci in cucina sanno bene, preparare una salsa può essere un’operazione tutto sommato facile che, però, crea un effetto eccellente per esaltare il gusto di pietanze e contorni, completando il sapore naturale del piatto. Per la nostra riduzione al vino rosso, poi, non serve neppure dedicare moltissimo tempo alla preparazione, perché basta unire i vari ingredienti in una pentola che si scalda sul fuoco: alla base c’è, ovviamente, il vino rosso, cui vanno aggiunti sapori speziati come quelli offerti dalle foglie di timo e alloro, e poi ancora pepe, olio, aceto ed eventualmente burro e farina, se notiamo che il composto risulta troppo fluido e abbiamo necessità di amalgamarlo meglio, addensandolo.

I vini migliori per la riduzione

Come sappiamo, il vino è una delle bevande alcoliche più consumate nel mondo, e il nostro Paese (per quanto, come raccontato qui, con dati in diminuzione) è uno dei punti di riferimento a livello internazionale sia per la produzione che per l’apprezzamento. Pertanto, l’idea di unire in un’unica preparazione il “bere” e il “mangiare” si dimostra davvero brillante e sfiziosa per rallegrare pranzi e feste. Certo, bisogna fare attenzione ad alcuni dettagli: il primo, forse scontato, è quello di utilizzare ingredienti di una buona qualità, per creare un prodotto finale gustoso.

E quindi, passando ai consigli sulle migliori bottiglie da usare per realizzare una salsa al vino rosso perfetta, la nostra tripletta iniziali di tipologie parte con un classico (ma non scontato) Barolo, resta in ambiente Nebbiolo con il Barbaresco, prosegue con un sempre deciso Nero d’Avola e si completa con un Sassella o un Inferno (qui nella proposta Nino Negri Valtellina Inferno Carlo Negri 2013 dal nostro ecommerce di Xtra Wine) valtellinese. L’importante, al di là dei gusti personali, è che abbia un contenuto di bassa acidità.

I consigli per preparare la salsa al vino rosso

Passando al versante dei suggerimenti sul versante “cottura”, bisogna fare attenzione a non cuocere la riduzione ad alta temperatura: oltre a far evaporare completamente l’alcol, infatti, si otterrebbe una salsa dalla consistenza troppo liquida e meno saporita. Inoltre, nelle fasi iniziali è necessario evitare di bruciare farina e burro, che possono creare fastidiosi grumi e mortificare il gusto; a proposito di burro, poi, un ultimo consiglio: mai pensare di sostituirlo con la margarina, perché non cuoce altrettanto bene e non offre lo stesso sapore alla salsa.

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