Arrivano le etichette intelligenti per il vino

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Dall’importante appuntamento con il CibusTec di Parma arrivano interessanti novità anche per il settore enologico: saranno presto disponibili, infatti, delle speciali etichette “smart” per le bottiglie di vino, che consentiranno ai clienti di conoscere tutte le informazioni sul prodotto, e alle cantine di realizzarle “in casa”.

Etichette smart per le bottiglie

Le etichette per il vino diventano smart e, soprattutto, ancor più “artigianali” e fai da te. È questa una delle tendenze per il settore dell’enologia, e più in generale per l’agroalimentare italiano, secondo quanto è arrivato da Parma, grazie in particolare alle innovazioni presentate in questo segmento di mercato dalla Epson, azienda giapponese specializzata nel settore delle soluzioni per la stampa di etichette a colori, che per la prima volta ha partecipato all’evento emiliano, con uno stand di 60 metri quadri. Le nuove etichette sono operative, realizzate da macchine compatte che producono  fascette adesive a colori on demand, sulle quali è possibile comunicare informazioni di prodotto essenziali in qualsiasi momento e quantità.

Come funzionano le stampanti

Questo sistema è reso possibile dalla gamma di stampanti industriali ColorWorks, che realizza etichette a colori che possono più facilmente far “cambiare d’abito” alla bottiglia e personalizzare l’etichetta, che in questo modo si può adattare velocemente ai diversi parametri per l’export nei diversi Paesi, ma anche prestarsi con maggior versatilità alle specifiche richieste di personalizzazione da parte di un committente. Insomma, una vera invenzione salva-tempo per le imprese del settore vinicolo. Inoltre, le fascette così prodotte sono resistenti all’azione dell’acqua, ma anche alle sbavature di stampa e alla luce, e sono semplici da realizzare e usare. Bastano infatti appena dieci giorni di sperimentazione per imparare a utilizzare a pieno regime una stampante Epson, che evade un ordine di un cliente in appena un quarto d’ora.

Applicazioni ampie

Oltre che in campo enologico, queste nuove etichette si possono rivelare particolarmente utili anche per le applicazioni nel mercato oleario, oltre che in generale per tutte le produzioni agroalimentari. Un’industria che, in Italia, è in continua crescita e rappresenta il secondo comparto manifatturiero nazionale, con un fatturato stimato in 134 miliardi di euro, di cui quasi 29 derivanti dall’export. Tale vastità non poteva non interessare la multinazionale Epson, che investe ogni anno circa il 6 del proprio fatturato in ricerca (se pensiamo che nel 2015 la sola Epson Italia ha raggiunto un fatturato di oltre 215 milioni di euro, si capisce che parliamo di cifre notevoli), e che registra circa 5mila brevetti all’anno.

Una fiera speciale

Il punto d’incontro perfetto tra la grande azienda e le esigenze dei produttori italiani non poteva trovare palcoscenico migliore del Cibus Tec il salone delle tecnologie applicate alla filiera industriale per l’alimentazione, all’insegna del mix virtuoso tra tradizione e innovazione. Questa edizione 2016 (la numero 51), che si è conclusa alla fine di ottobre, ha riscontrato inoltre un incremento di espositori (più 30 per cento), ma soprattutto di buyer, con oltre 3000 persone da tutto il mondo alla ricerca delle ultime novità in materia.

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