Abbinamento vino e pasta ai funghi porcini

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Arriva l’autunno, e con esso i suoi colori e frutti dal sapore unico ed inconfondibile.

Tra le specialità che questa stagione porta con sé vi sono senza dubbio i funghi, che donano gusto e sapore ad un piatto principe della tradizione culinaria italiana, vale a dire la pasta.

Tra le principali varietà di funghi che si impiegano nel cucinare primi piatti, spicca il porcino, un prelibato prodotto del bosco che può essere cucinato in tanti modi e con diversi formati di pasta.

In questa sede ci occuperemo quindi di capire qual è un buon abbinamento tra vino e pasta con i funghi porcini, cercando di scegliere le uve migliori per un connubio perfetto.

Il re dei funghi

Il fungo porcino è di certo il più conosciuto e utilizzato in cucina grazie al suo gusto prelibato ed alla sua versatilità: infatti esso può essere cucinato alla griglia, fritto, trifolato, ma soprattutto abbinato a diversi sughi con cui cucinare dell’ottima pasta, per un primo piatto sostanzioso e ricco di sapore.

L’abbinamento tra vino e pasta ai funghi porcini

Che voi scegliate un buon ragù di carne, oppure siate più inclini ad esaltare il gusto dei funghi con una semplice salsa di pomodoro, oppure ancora preferiate combinare la delicatezza della panna non importa, così come non ci concentreremo sul formato di pasta più adatto a cucinare i funghi porcini.

Quel che ci importa infatti è conoscere quale sia il perfetto abbinamento tra questa particolare varietà ed i principali tipi di vini.

Per prima cosa, va fatto presente che i funghi porcini sono molto versatili anche dal punto di vista dell’ abbinamento col vino: infatti essendo molto diffusi sul nostro territorio, possiamo provare accostamenti sia con vini locali che con i migliori prodotti vinicoli di tutta Italia.

Un’ulteriore indicazione che riguarda l’accostamento tra vini e funghi porcini è il fatto che il gusto peculiare del fungo stesso non va coperto in maniera eccessiva con vini dal bouquet fruttato; tuttavia, scegliere un vino di struttura media aiuta  a bilanciare il tutto.

Sulla base di tale suggerimento si possono provare vini come il Pinot Bianco, il Friulano, un tempo conosciuto col nome di Tocai del Friuli, e l’Orvieto: tutti vini bianchi dal corpo medio e leggermente aciduli.

Se invece avete intenzione di cucinare un ottimo risotto con funghi porcini, è preferibile  accostarsi ai vini rossi non troppo corposi, come possono esserlo la Barbera, il Dolcetto di Alba, il Marzemino, o un buon bicchiere di Sangiovese di Romagna.

Qualora infine optiate per una classica tagliatella, scegliere un Chianti Classico dal bouquet fresco e fruttato, che non coprirà affatto il gusto del porcino con il gusto tannico, cosa che invece capita nel momento in cui si scelgono vini invecchiati e dal maggiore corpo.

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