Vini dalla Sardegna

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Tra tutte le regioni italiane, per quanto riguarda il vino, poche possono vantare il romanticismo e la reputazione della Sardegna. Visitando l’isola è facile comprenderne il motivo: i suoi filari di vigne e i suoi paesaggi lussureggianti la rendono ideale per la crescita di uve da cui si producono alcuni tra i migliori vini italiani.

Non tutti sanno che nel sedicesimo secolo la Sardegna si guadagnò l’appellativo di “insula vini“–  isola del vino – per la composizione del terreno e il clima che offrivano ai produttori del tempo le condizione perfette a vinificare, qualcuno di questi è ancora in attività.

Anche nella modernità, in cui le cooperative di produttori sono diventati la forza trainante, che potrebbe comportare un abbassamento della qualità dei vini in alcune zone, qui si è riusciti a mantenere alta la reputazione degli ottimi vini locali. Raramente la quantità è direttamente proporzionale alla qualità e chi vuole apprezzare veramente cosa la Sardegna ha da offrire dovrà scavare un pò la superficie per trovare i vini più interessanti che sapranno deliziare le papille gustative e far comprendere cosa ha portato quest’isola ad essere soprannominata “insula vini“.

Nel ventesimo secolo, le cooperative di cantine, che erano le maggiori produttrici dell’isola, cominciarono ad acquistare uve da importatori a un prezzo fisso per quintale consegnato – a discapito però della qualità – e il risultato fu un alto rendimento delle colture ma una vinificazione di qualità inferiore compromettendo così la locale economia del vino.

Alcuni grandi produttori hanno dedicato la loro vita per riuscire in tempi recenti a risollevare la qualità dei vini prodotti nella regione. Questi uomini e donne riprendendo le tradizioni della loro terra, delle loro origini, hanno ripreso ad affinare i loro prodotti vinificando annate deliziose e ripulendo la reputazione della Sardegna che torna ad essere una delle grandi regioni del vino nel mondo.

Non temendo le nuove sperimentazioni e lavorando diligentemente oggi queste cantine permettono agli appassionati di gustare prodotti indimenticabili. Il team di Xtrawine ha voluto conoscere da vicino questo gruppo di viticoltori e, ovviamente, quello che hanno da offrire.

Turriga – Cantine Argiolas

La rivoluzione degli anni 90 del 1900 non si sarebbe mai potuta compiere senza il lavoro di Franco e Pepetto Argiolas, i quali non si sono mai arresi all’idea che la Sardegna potesse rialzarsi e riprendersi il proprio posto tra le grandi regioni del vino, dedicando le proprie vite alla produzione di annate capaci di evocare quanto la loro terra possa offrire.

Dopo un periodo dedicato alla coltura delle viti con cui inaugurare la nuova fioritura, essi strinsero collaborazione col noto enologo Giacomo Tachis e svilupparono il Turriga, un meraviglioso rosso capace di incorporare le caratteristiche che il duo si aspettava potessero diventare un punto di tangenza tra tutti i vini dell’isola.

Ben presto il Turriga divenne il prodotto di punta della cantina, unendo in sè i migliori vitigni sardi, rendendolo un degno rappresentante dell’essenza sarda. Si esalta accompagnato a selvaggina, pietanze a base di carni rosse leggermente speziate e umidi ricchi di sapore e strutturati.

Santadi – Carignano del Sulcis Terre Brune 2012

Santadi è stata fondata nel 1960 come una sorta di cooperativa che molti produttori sardi osteggiano. Nei primi anni si concentrarono nella produzione di vini sfusi abbastanza scarsi qualitativamente ma a buon mercato e quindi facilmente venduti.

Tuttavia, dopo un calo nelle vendite nel 1980, l’azienda ha deciso di dedicarsi allo sviluppo di vini fortemente autoctoni.

Il Carignano del Sulcis Terre Brune 2012 è il compimento di questi sforzi, un meraviglioso vino rosso che chi era familiare coi primi prodotti non avrebbe mai pensato possibile. Come il Turriga, si può accompagnare a carni rosse speziate, selvaggina e formaggi saporiti.

Sella & Mosca – Anghelu Ruju 2004

Sella & Mosca è una cantina vocata alle tradizioni e alle virtù sarde, riuscendo a creare annate capaci di innalzare il prestigio dell’isola nel panorama enologico.

L’ Anghelu Ruju 2004 è un vino dolce, rosso e liquoroso che si distingue tra gli altri rossi regionali. Il suo gusto dolce lo rende il vino ideale da servire insieme ai dessert e sarà apprezzato da tutti gli appassionati del vino Porto. Inoltre è un perfetto vino da meditazione per quei giorni in cui avete solo bisogno di rilassarvi e lasciare che il mondo giri.

Surrau – Scialà Vermentino di Gallura 2015

Non vogliamo certo lasciarvi con l’impressione che quest’isola produca solo ottimi vini rossi, ci sono infatti un gran numero di varietà di bianchi che stanno emergendo e che meritano la nostra attenzione.

Spicca tra questi lo splendido Scialà Vermentino di Gallura 2015, prodotto dalle vigne Surrau  nel costante sforzo di lanciare nuovi prospetti aldilà delle tradizioni dell’isola.

Un vino perfetto per gli antipasti e gli aperitivi che può essere gustato in ogni periodo dell’anno.

In Conclusione

Ecco a voi la prova che non tutti i vini provenienti dalla Sardegna sono prodotti serializzati, anonimi. L’isola si sta lentamente, ma costantemente, ricostruendo la reputazione danneggiata dall’opera delle cooperative del secolo scorso e i vini che abbiamo esaminato ne sono la dimostrazione. Ma la cosa migliore è che questi vini sono tutti disponibili su Xtrawine, perchè non provarli e scoprire cosa la Sardegna ha da offrire?

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