Rocche Costamagna: Barolo di La Morra

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L’Azienda Rocche Costamagna ha radici molto antiche. Bisogna percorrere il tempo a ritroso fino al 1841 per risalire alla data della sua fondazione. I successi e i riconoscimenti non tardarono ad arrivare e già nel 1911 Rocche Costamagna si aggiudicò la Medaglia d’Oro al Gran Premio dell’Esposizione Internazionale di Torino, per i suoi 50 anni di attività. Dalla fine dell’800 fino ad arrivare ai giorni nostri, si sono succedute molte generazioni alla guida dell’azienda sempre nel segno della continuità e dell’eccellenza del vino piemontese. Dalla metà degli anni ’80, Rocche Costamagna è condotta da Alessandro Locatelli, che con il suo lavoro ha contribuito al rilancio dell’Azienda rinnovando i vigneti e il lavoro in cantina.

 

costamagnaIl territorio

La tenuta si trova nel comune di La Morra, una delle zone più vocate per la produzione di Barolo. I terreni pregiati delle Langhe, sono stati originati dall’innalzamento di un antichissimo fondale marino, che ha dato vita a suoli composti da sedimentazioni di sabbia, limo, argilla e calcari. Nel comune di La Morra, i terreni sono caratterizzati da una percentuale piuttosto elevata di sabbie, che rende i vini particolarmente fini ed eleganti. Il clima è continentale e grazie all’altitudine e alla buona ventilazione, le uve maturano lentamente, avvantaggiandosi delle notevoli escursioni termiche, che conferiscono un profilo aromatico particolarmente intenso. Le vigne della tenuta si estendono su circa 14 ettari, situati nei comuni di La Morra e Verduno e comprendono alcuni cru particolarmente vocati, che vengono vinificati separatamente per realizzare le etichette di maggior pregio dell’Azienda.

 

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I vigneti e i vini

I vigneti sono stati piantati con l’alta densità di 4500/5500 ceppi per ettaro. Per abbassare ulteriormente le rese e ottenere uve di particolare pregio e concentrazione, si procede al diradamento in vigna, in modo da lasciare solo i migliori grappoli. Inoltre, per esaltare il concetto di terroir, ogni vigna viene vinificata separatamente. Ogni cru conserva così le sue caratteristiche tipiche, secondo un concetto tanto caro ai cugini transalpini e che invece era spesso sconosciuto a molti produttori tradizionali di Barolo. Rocche dell’Annunziata, insieme a Cerequio, Brunate, La Serra è una delle parcelle più rinomate della zona di La Morra. Il vigneto, di circa 5 ettari, si trova a un’altitudine di 300/350 metri sul livello del mare con esposizione sud-est, protetta dai venti freddi delle Alpi, che scendono da Ovest. Con le uve delle vigne di Rocca dell’Annunziata sono prodotte le bottiglie di punta della Cantina, Il Barolo Rocche dell’Annunziata Docg e, solo nelle migliori annate, il Barolo Bricco Francesco Docg. Si tratta di vere eccellenze del territorio di La Morra, conosciute per la loro armonia e complessità.

barolo_roccheIl Barolo Rocche dell’Annunziata Docg, dopo una fermentazione di circa 15 giorni, matura per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia e completa l’affinamento con almeno un anno di bottiglia. E’ un vino di grande eleganza e armonia, con tannini delicati, bouquet dalle note floreali, aromi di piccoli frutti a bacca rossa e nuances speziate. ll Barolo Bricco Francesco Docg è prodotto solo con le uve raccolte nella parte più alta del vigneto Rocche dell’Annunziata e si affina per ben 5 anni, tre in botti di rovere di Slavonia e due in bottiglia. E’ un Barolo di grande complessità aromatica, con tannini evoluti e note terziarie, che virano verso raffinati sentori balsamici. Sempre con uve nebbiolo, viene prodotto il Langhe Nebbiolo Doc, il vino quotidiano del territorio, meno potente, tannico e spigoloso in gioventù del fratello maggiore Barolo. Più pronto da bere subito, grazie ai suoi aromi fruttati e al bouquet armonioso, che lo rendono perfetto in abbinamento alla cucina del territorio.

barbera_superiore I vigneti di Nassone e Pisotta, invece, si trovano nella parte collinare più elevata della zona di La Morra, troppo in alto per poter portare a perfetta maturazione un’uva esigente e difficile come il nebbiolo. Per assecondare il particolare clima di questa zona, la Cantina Rocche Costamagna ha deciso di piantare vigneti con un ciclo vegetativo più breve, che arrivano a maturazione prima del nebbiolo, come il dolcetto e l’arneis. In questo caso l’altitudine e il clima fresco diventano un punto a favore delle viti, che producono con basse rese uve dagli aromi intensi e con buona acidità. Le vigne di barbera, sono invece coltivate nel comune di Verduno, che offre le migliori condizioni per produrre uve aromaticamente intense, dedicate alla realizzazione della Barbera d’Alba Superiore Doc. Un vino di grande stoffa, che nasce da un’attenta selezione delle sole migliori uve. Matura per 12 mesi in barriques di rovere francese e completa l’affinamento con un anno di bottiglia, prima di essere messo in commercio. Una Barbera complessa, strutturata, che alla fragranza del frutto unisce note terziarie di vaniglia e spezie di grande eleganza.

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