Castello della Sala, l’anima bianchista dell’Umbria

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La Tenuta Castello della Sala, si trova a pochi chilometri dalla città di Orvieto e si estende complessivamente su una superficie di circa 500 ettari, di cui 140 coltivati a vigneto. I terreni delle colline appenniniche sono di natura tufacea, con suoli formati da componenti di origine vulcanica, ricchi di minerali e da sedimenti argillosi. Un territorio storicamente vocato alla coltivazione della vite, che nella zona di Orvieto può vantare grandi tradizioni e origini antichissime, che risalgono addirittura all’epoca etrusca. Un patrimonio di conoscenze enologiche, che si è tramandato nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri.

Nella tenuta Castello della Sala, da sempre si coltivano i vitigni autoctoni del territorio. Il procanico, un clone umbro della famiglia dei trebbiani, che presenta uve con la buccia dai riflessi rosati e dona vini di buona struttura, caratterizzati da un corredo aromatico delicatamente fruttato. Il grechetto di Orvieto, clone g109, diverso dal grechetto di Todi, clone g5. Si tratta di una varietà d’origine greca, che ha trovato il suo habitat ideale in Umbria e Lazio. Regala vini di buona struttura, con aromi fruttati, speziati, sentori minerali e sapidità finale. Oltre alle uve legate alla storia e alla tradizione, il terroir della Tenuta si è rivelato particolarmente adatto a ospitare alcuni vitigni internazionali, che si sono ben adattati alle condizioni pedoclimatiche. Per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca, sono coltivati 60 ettari a chardonnay e 20 ettari a sauvignon blanc. In una delle zone più alte, trai 350 e i 450 metri d’altitudine, è stato piantato del pinot nero. Completano l’assortimento ampelografico, alcuni piccoli appezzamenti coltivati con sémillon, traminer, riesling, pinot bianco e viogner.

I VINI BIANCHI

cervaroIl bianco più importante e famoso della tenuta è sicuramente il Cervaro della Sala, prodotto con chardonnay (90%) e grechetto (10%). Un vino di grande eleganza e struttura, che si distingue anche per una notevole propensione all’invecchiamento. Dopo una breve macerazione sulle bucce, lo chardonnay viene avviato alla fermentazione. Il vino sosta poi in barriques per circa 5/6 mesi, prima di procedere all’assemblaggio con il grechetto e all’imbottigliamento. L’affinamento prosegue con una sosta in cantina per almeno 12 mesi. E’ un vino dal profilo olfattivo ampio e complesso, che unisce freschi aromi floreali a note evolute di frutta secca e pasticceria. Il bouquet è intenso, con aromi di frutta matura, delicate note boisè e tostate. Chiude con una piacevole vena minerale. Molto interessante il Conte della Vipera, realizzato da un blend di sauvignon blanc (60%) e sémillon (40%). Tra i bianchi, ricordiamo il Bramito, chardonnay in purezza, che si affina in parte in barriques di rovere francese e parte in acciaio e L’Orvieto Classico Superiore San Giovanni della Sala Doc, prodotto con grechetto, procanico, pinot bianco e viogner. Le uve vengono vinificate separatamente e una volta assemblato, il vino riposa sui lieviti per alcuni mesi in serbatoi d’acciaio. E’ un vino della tradizione, legato al territorio, con un bouquet armonioso d’agrumi e frutta gialla, sostenuto da una piacevole freschezza.

I VINI ROSSI E I PASSITI

MuffatoNella Tenuta, viene prodotto un solo vino rosso: il Pinot Nero del Castello della Sala. Le uve sono coltivate nella zona più alta, su terreni calcarei ricchi di sabbie, particolarmente adatti a un vitigno esigente come il grande rosso di Borgogna. Dopo la fermentazione con macerazione di circa una settimana, il vino matura in barriques di rovere francese per 10 mesi e prosegue l’affinamento in bottiglia per altri 8 mesi. Chiudiamo con una piccola perla di dolcezza: il Muffato della Sala. Prodotto con sauvignon blanc, grechetto, sémillon, traminer e riesling, rappresenta una vera eccellenza tra i passiti italiani. Le uve sono vendemmiate in diversi periodi, con raccolta a mano solo dei grappoli attaccati dalla Botrytis Cinerea, la muffa nobile che disidrata gli acini e conferisce aromi di grande complessità. Dopo la fermentazione, il vino si affina per 6 mesi in barriques di rovere francese, prima di essere assemblato e imbottigliato. Un vino armonioso, equilibrato, con aromi delicati di agrumi canditi, frutta matura, nuances “muffate” e intatta freschezza finale.

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