DiVINO in OPERA

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Xtrawine e Teatro comunale di Bologna sono lieti di annunciare un nuovo progetto che percorrerà i tempi e i luoghi del vino e dell’Opera, per tutto il 2016:

DiVINO in OPERA”” sarà un viaggio alla scoperta della storia, della cultura e dell’arte del vino, in abbinamento alle Opere della stagione 2016.

Tutto è nato da un crescendo di idee: creare corrispondenze tra i vini e le Opere, esplorare la cultura del vino nell’Opera e nei suoi luoghi, riflettere sui legami tra il compositore e i vini da lui amati, analizzare i vini più diffusi al tempo del compositore e dell’Opera, …e poi creare percorsi sui legami tra vino e musica, suscitare emozioni attraverso la musica e il vino (perché “ogni vino ha la sua musica”), sino a pensare di “fare cultura attraverso il vino”…

L’entusiasmo di Xtrawine e del Teatro ha portato ad una serie di incontri, scambi di visioni e pensieri, interrogativi sui tempi e sui modi, per realizzare quello che sin da subito ci ha appassionato:

una parallela stagione “DiVINA”, che rappresenti qualcosa di nuovo, di “unico”!

Per questo, un “grazie” speciale a Corinne Baroni e al Sovraintendente Nicola Sani, e a tutto lo Staff del Teatro.

Perché il tema del VIAGGIO nel tempo e nei luoghi

La storia del vino rappresenta la storia dell’uomo; attraverso i suoi significati antropologici, è possibile ripercorrere e comprendere l’evoluzione dell’umanità, dalla preistoria alla civiltà greco romana sino a quella giudaico cristiana.

Il vino è cultura, intesa come momento di riflessione su noi stessi e capacità di promuovere valori: è diretta espressione della terra e frutto del lavoro dell’uomo, con i significati magici che nel tempo gli sono stati attribuiti.

Terra e lavoro dell’uomo: per questo motivo, cultura diventa “agricoltura” nel suo significato più alto, ovvero massima espressione della capacità dell’uomo di plasmare la natura.

Musica al Teatro

Musica al Teatro

In questo senso, il vino è legato intimamente al mondo dell’arte: nella sua capacità creatrice, nell’atto “di dare vita”,  come dice Jonathan Nossiter, “il viticoltore è il cugino di campagna di tutti gli artisti che scrivono, dipingono, ballano e scrivono musica, e per questo motivo il vino è una specie di museo vivente, il testamento di uno specifico pezzo di terra.”

Il vino ha una forte connotazione sociologica: sin dai tempi di Omero, il vino rappresenta l’appartenenza di una comunità ad un territorio ed è quindi espressione dei suoi valori e delle sue tradizioni, di un mondo fatto di simboli e di emozioni.

E’ in questa sorprendente capacità di coniugare agricoltura, arte, storia, cultura, società, che risiede la straordinaria unicità del vino: non un prodotto di marketing, asservito alle leggi del mercato, non un oggetto, ma una esperienza, una realtà, un essere vivo che evolve, evolve come l’uomo.

I percorsi e le suggestioni:

Per tutto il 2016 proporremo:

Capsule collection di vino  I vini amati dal compositore, Il vino nell’Opera, Il vino nei luoghi dell’Opera, con curiosità, aneddoti, riferimenti a storia, arte e cultura

Wine experience Storia del vitigno e del vino, storia della cantina, schede dei vini

Degustazione dei “Vini dell’Opera” Due vini in degustazione associati all’Opera

Sui canali social e in Teatro.

Il Programma

ATTILA Giuseppe Verdi, da sabato 23 gennaio 2016; VANGELO opera contemporanea Pippo Delbono, da giovedì 25 febbraio 2016; CARMEN Georges Bizet, da venerdì 18 marzo 2016; IL BARBIERE DI SIVIGLIA Gioachino Rossini, da giovedì 5 maggio 2016; LE NOZZE DI FIGARO Wolfang Amadeus Mozart, da giovedì 26 maggio 2016; LUCI MIE TRADITRICI Salvatore Sciarrino, da martedì 14 giugno 2016; TITANIC Maury Yeston, da mercoledì 13 luglio 2016; RIGOLETTO Giuseppe Verdi, da martedì 8 novembre 2016; WERTHER Jules Massenet, da giovedì 15 dicembre 2016.

Il Brindisi!

Eugenio Amadori 1974

Eugenio Amadori 1974

Infine, per festeggiare l’inizio della nuova Stagione 2016 del Teatro Comunale di Bologna, Xtrawine, in collaborazione con Spumante Metodo Classico DUBL, distribuito da Feudi di San Gregorio, offrirà il Brindisi d’inaugurazione che si terrà il 23 gennaio 2016.

Tutto questo perché il vino è incontro, comunicazione, dialogo, convivialità: in esso si rinnova l’antico rito greco del “simposio”, ovvero il rito del bere insieme, inteso come piacere condiviso.

 

 

 

 

 

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