Costa d’Amalfi

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La Campania è una regione dalle antiche e grandi tradizioni nel campo della viticoltura. Un territorio ricco d’importanti vitigni autoctoni, coltivati in zone particolarmente vocate: l’area vesuviana, i campi flegrei, l’irpinia, il sannio, il cilento, la penisola sorrentina e la costa d’Amalfi. Ci occuperemo proprio di quest’ultima, che rappresenta per territorio, clima e vitigni, un’area di grande interesse.

Da Positano a Vietri sul mare si trova una delle coste più belle e famose del Mediterraneo. Promontori rocciosi, scogliere, insenature, piccole cale, costituiscono un paesaggio di raro fascino e bellezza. Si tratta di un territorio montuoso, con vigneti terrazzati, coltivati spesso a strapiombo sul mare, fino ai 600 metri d’altitudine. Il clima caldo e soleggiato è mitigato dalle brezze del mare e la maturazione delle uve è caratterizzata da forti escursioni termiche, che conferiscono ai vini finezza, eleganza e un intenso profilo aromatico. La coltivazione è difficile, eroica, con vigne storiche, spesso ancora a piede franco, che producono con basse rese e altissima qualità. I terreni sono di varia natura, con prevalenza di matrice calcarea e rocce di origine vulcanica derivanti dalla sedimentazione delle lave delle antiche eruzioni del Vesuvio. I vitigni coltivati sono tipicamente autoctoni. Tra i bianchi: falanghina, biancolella, ginestra, fenile, ripoli, pepella, bianca zita e bianca tenera, tra i rossi: piedirosso, aglianico, sciascinoso e tintore. Nella denominazione Costa d’Amalfi, le tre sottozone Furore, Ravello e Tramonti rappresentano per tradizioni e terroir, le aree qualitativamente più vocate e famose.

Furore

Partendo da Punta Campanella, la prima sottozona che incontriamo è Furore. Un piccolo borgo, con case sparse aggrappate alle pareti della montagna, che scende al mare fino allo stretto fiordo scavato nella roccia bianca.

fiorduvaSi tratta di un’area caratterizzata da ripidi versanti scolpiti da muretti a secco, che raccolgono piccole terrazze coltivare con antiche viti. Tra le cantine più importanti c’è sicuramente quella di Marisa Cuomo. I suoi vini sono un concentrato autentico di questo bellissimo territorio. Il bianco più famoso è sicuramente il Costa d‘Amalfi Furore Bianco Fiorduva DOC, prodotto con i vitigni autoctoni fenile, ginestra, ripoli. Fiorduva è realizzato con uve raccolte in fase di leggera surmaturazione e dopo la fermentazione, matura in barriques di rovere. Un vino dal bouquet complesso, con aromi di frutta matura, frutta esotica e note minerali. Al palato è ricco, aromatico, persistente, sostenuto da una buona freschezza. Piedirosso e aglianico sono i vitigni con cui è prodotto il Costa d’Amalfi Furore Rosso Riserva Doc. Un vino dal bel colore rosso rubino con un bouquet elegante, in cui spiccano gli aromi di piccola frutta rossa, accompagnati da delicate nuances speziate.

Ravello

Proseguendo verso Salerno, arriviamo a Ravello, famosa località turistica situata in cima a una scogliera a picco sul mare. Tra bellissimi limoneti e aranceti, trovano spazio gli scenografici terrazzamenti che ospitano le vigne. Anche in questa sottozona, si coltivano i vitigni autoctoni bianchi e rossi del territorio, che donano vini eleganti, profumati, aromaticamente ricchi e suadenti.

Vigna-Grotta-PianaMolto piacevole il Costa d’Amalfi Ravello Bianco Selva delle Monache Doc della Cantina Ettore Sammarco, realizzato con biancolella e falanghina. E’ un vino che coniuga la delicatezza dei profumi floreali con l’armoniosa ricchezza degli aromi di frutta esotica. Più complesso e strutturato il Costa d’Amalfi Ravello Bianco Vigna Grotta Piana Doc, della Cantina Ettore Sammarco. Un blend di ginestra, falanghina e biancolella che si affina tre mesi in acciaio e tre mesi in barriques. Il bouquet esprime note floreali, fruttate e nuances delicatamente vanigliate, perfetto per cene di pesce importanti o piatti di carni bianche delicate. Tra i rossi, una menzione speciale merita ll Costa d’Amalfi Selva delle Monache Rosso Riserva Doc della Cantina Ettore Sammarco, prodotto con i due vitigni tipici campani: aglianico e piedirosso. E’ un vino importante che matura per 18 mesi in barriques di rovere francese. Nel bicchiere esprime aromi intensi di frutta rossa matura, note tostate e nuances speziate. Un vino corposo, con bouquet persistente, da degustare con arrosti, brasati o selvaggina.

Tramonti

Se dalla costa ci spostiamo verso l’interno, ci addentriamo nella sottozona di Tramonti, un insieme di piccole frazioni e case sparse sulle pendici dei monti Lattari. Una località splendida, a due passi dal mare, ma immersa tra boschi, uliveti e limonai. Qui la vite ha trovato da secoli le condizioni ambientali per esprimersi a livelli di alta qualità.

4_spineNei terrazzamenti strappati alla montagna, troviamo viti centenarie, spesso a piede franco, dai tronchi grandi e ritorti, che donano uve di straordinaria qualità aromatica. Una vera eccellenza è il Costa d’Amalfi Bianco Per Eva Doc della Tenuta San Francesco, prodotto con una selezione delle migliori uve falanghina, pepella e ginestra coltivate nel cru vigna dei preti. Un bianco dai profumi intensi e di grande eleganza, che al palato si apre a suadenti aromi fruttati, note minerali e piacevole freschezza. Molto interessanti anche i due vini rossi di punta della Tenuta San Francesco. Il Costa d’Amalfi Rosso 4 Spine Doc, realizzato con uve aglianico, tintore e piedirosso, che esprime aromi fruttati evoluti, note balsamiche e vivace acidità; il Costa d’Amalfi Rosso E’ Iss Doc, ottenuto con le uve di una vigna centenaria di tintore, un uva autoctona della zona di Tramonti. E’ un rosso intenso, avvolgente, con aromi di confettura di frutta, note tostate, speziate, boisé e una trama tannica importante. Una vera perla da intenditori.

Sempre a Tramonti c’è anche l’Azienda di Giuseppa Apicella. Anche qui ci troviamo di fronte a splendidi vigneti centenari coltivati secondo il tradizionale sistema a pergolato, su piccoli appezzamenti terrazzati. Eccellente il Costa d’Amalfi Bianco Colle Santa Marina Doc, un blend di falanghina, biancolella, ginestra e pepella, affinato parte in acciaio e parte in barriques. Un vino armonioso dal bouquet delicatamente floreale e fruttato, perfetto per accompagnare a tavola i piatti della cucina di mare del territorio. Il Colli di Salerno Piedirosso Igt è, invece, una bellissima espressione in purezza di questo antico vitigno autoctono campano, armonioso e fragrante, dal gusto morbido e delicato.

La qualità dei vini e le bellezze di questo magnifico tratto di costa campana valgono sicuramente un viaggio. Un’occasione per unire uno splendido itinerario turistico alle eccellenze del territorio.

 

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