Antinori Montenisa

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Storia e territorio

Parlare di Franciacorta, vuol dire ormai fare riferimento allo Spumante Metodo Classico italiano più famoso nel mondo. Eppure la sua storia ha origini recenti, anche se nasce in un’area geografica di grandi tradizioni. Nel periodo dell’alto Medioevo, i territori attorno al lago d’Iseo, dove i religiosi  avevano stabilito i loro primi monasteri erano chiamati “curtes francae”.

 

Il nome faceva riferimento a una zona di libero scambio, in cui i traffici commerciali non erano soggetti a dazi o balzelli. Un’area collinare, particolarmente vocata per la coltivazione della vite, che ha origini geologiche molto antiche. La Franciacorta che conosciamo oggi, infatti, è stata creata dai violenti cambiamenti climatici delle grandi glaciazioni. Il ritiro del ghiacciaio della Val Camonica ha creato depositi morenici di ciottoli e sabbie, che sono andati poi a costituire i morbidi rilievi dell’attuale paesaggio franciacortino. Si tratta di colline costituite da un terreno povero di elementi organici, molto drenante, grazie alla presenza di sassi morenici ricchi di minerali.

In questo territorio la viticoltura ha trovato dimora fin dal tempo degli antichi Romani. La tradizione è stata poi portata avanti dai monaci, che hanno tramandato conoscenze e pratiche agricole per secoli. Tuttavia, fino al dopoguerra, la Franciacorta era terra di produzione di vini bianchi fermi e di vini rossi, spesso di taglio bordolese.

La rinascita della Franciacorta

La vera rinascita comincia all’inizio degli anni sessanta, quando alcuni imprenditori della zona cominciano a intravvedere un futuro spumantistico per la Franciacorta. Tutto è partito da una manciata di produttori e poche decine di ettari vitati, ma lo sviluppo è stato veloce e inarrestabile. Nel 1990 viene creato il Consorzio per la tutela dei vini Franciacorta e nel 1995 gli spumanti Metodo Classico vengono insigniti della Docg. Oggi possiamo parlare di un grande successo italiano: oltre 15.000.000 di bottiglie commercializzate, di cui circa 1.400.000 esportate, soprattutto in Giappone e USA e nei principali paesi europei.

La Tenuta Antinori Montenisa

La Tenuta Antinori Montenisa rappresenta una delle eccellenze di questo straordinario territorio e produce Franciacorta di grande finezza ed eleganza.
L’Azienda si trova a sud del Lago d’Iseo, in una delle zone più vocate della Franciacorta, che può godere della vicinanza dei primi rilievi e del clima mite e ventilato del lago. Si estende su un’area complessiva di circa 60 ettari e oltre alle vigne, comprende il Palazzetto Maggi, che risale al XVI secolo e la pieve di Santo Stefano, edificata proprio sulla sommità dell’omonima collinaLa storia di questo piccolo borgo è molto antica. Nel 1158 fu ceduto dal vescovo di Brescia a una famiglia di nobili locali, che ne tramandò la proprietà di generazione in generazione. Nel corso dell’Ottocento Lavinia Calini, moglie di Gaetano Maggi, ereditò la proprietà. Da allora, la tenuta è sempre restata nel patrimonio di famiglia dei Conti Maggi. Nel 1999, dal fortunato incontro tra la famiglia Maggi e i marchesi Antinori, nasce l’idea di produrre vini di alta qualità nelle splendide terre della tenuta di Franciacorta. Le vigne più vecchie e pregiate sono coltivate sui versanti della collina di S. Stefano e sono circondate dai vigneti più recenti, tutti condotti nel massimo rispetto della natura, in modo da avere rese basse e grande concentrazione aromatica delle uve. L’accurata selezione dei grappoli in pianta e la raccolta è fatta manualmente, utilizzando solo piccole cassette. La spremitura avviene nelle moderne cantine, utilizzando pressature soffici, in modo da estrarre solo il meglio del mosto fiore. Nelle cantine Antinori Montenisa si sposano sapientemente tecnologie all’avanguardia e la grande sapienza artigianale. Il remuage viene ancora effettuato a mano per ogni singola bottiglia. I Franciacorta Antinori Montenisa vengono affinati sui lieviti per periodi molto più lunghi di quelli previsti dai disciplinari, minimo 24/30 mesi, in modo che possano esprimere il massimo della loro raffinata eleganza e un pérlage di grande finezza e persistenza. Le uve coltivate sono pinot noir, chardonnay e pinot bianco. I vini base, prima della seconda fermentazione in bottiglia, maturano parte in vasche d’acciaio inox e parte in legno.

I Franciacorta Antinori Montenisa

La gamma dei vini e ampia e offre una vasta scelta di qualità, che va incontro a ogni genere di gusto e abbinamento gastronomico. Ottimo per equilibrio e piacevole freschezza l’Antinori Montenisia Cuvee Royale Franciacorta DOCG, affascinante per delicata fragranza di aromi di piccoli frutti rossi l’Antinori Montenisa Brut Rosè Franciacorta DOCG, prodotto con pinot noir in purezza. Cremoso e avvolgente l’Antinori Montenisa Satèn Franciacorta DOCG, un Blanc des Blancs realizzato con sole uve chardonnay, che rappresenta al meglio la tradizione del terroir.Di grande personalità l’Antinori Montenisa Dizero Franciacorta DOCG, uno chardonnay in purezza pas dosé, perfetto per chi ama un Metodo Classico essenziale, puro, cristallino di grande eleganza e freschezza. Riposa sui lieviti 30 mesi prima del dégorgement. Chi cerca in un Franciacorta la raffinata finezza floreale con note delicate di frutta bianca può scegliere tra l’Antinori Montenisa Cuvée Speciale Franciacorta DOCG, un Blanc des Blancs composto per il 95% da chardonnay e 5% di pinot bianco, che riposa sui lieviti 24 mesi, oppure orientarsi sull’Antinori Montenisa Brut Satèn Franciacorta Millesimato DOCG, che esprime tutta l’eleganza, l’armonia e l’equilibrio di uno chardonnay affinato sui lieviti per 48 mesi. Infine, chiudiamo con una prestigiosa riserva maturata sui lieviti per 60 mesi prima del dégorgement. L’Antinori Montenisa Riserva Contessa Maggi Franciacorta Millesimato DOCG, realizzato con 70% di chardonnay e 30% di pinot nero, è un Metodo Classico di grande classe, che esprime un bouquet intenso, con aromi evoluti e complessi. Al palato è ampio, ricco con intatta freschezza finale. Una scelta per appassionati, che non deluderà i più esigenti intenditori.

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