Tutto quello che c’è da sapere su Bordeaux in 5 minuti di lettura

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Parlare di Bordeaux significa parlare di una delle zone vitivinicole più note al mondo, universalmente riconosciuta come zona di produzione di vini d’eccellenza e modello per la vitivinicoltura di altri Paesi. Quali sono le ragioni di tanta fama?

Il terroir dei grandi vini

Partiamo dalla geografia del luogo, presupposto tra l’altro indispensabile per capire perché Bordeaux è sinonimo di qualità. Bordeaux_wine_regionSiamo ovviamente in Francia, nella costa occidentale che si affaccia sull’Atlantico. Bordeaux è il nome di un piccolo comune che si trova nel cuore della regione vitivinicola che proprio da questo piccolo paese prende il nome. Una zona particolarmente vocata per la coltivazione della vite che dalle sponde dei due grandi fiumi della Garonna e della Dordogna si estende fino alle rive del grande estuario della Gironda.

Un territorio, quindi, con un’idrografia importante, che assicura un clima mitigato dalla presenza fluviale e accarezzato dalle correnti che arrivano dall’oceano. Oltre a questo, la grande “fortuna” di Bordeaux risiede nella composizione del terreno. Un suolo ricchissimo e variegato dove ghiaia, argilla e calcare sono i presupposti naturali per una viticoltura con grandissime potenzialità.

I vitigni di Bordeaux

Nella regione di Bordeaux si producono vini bianchi, rossi e rosé, ma, com’è noto, sono proprio i grandi vini rossi ad aver segnato la storia di questa regione e ad averne decretato la fama internazionale.

In effetti, la maggior parte del terreno vitato è occupata da uve a bacca nera. Al primo posto della produzione troviamo il merlot che occupa il 65% della coltivazione, seguito da cabernet sauvignon con il 23% e dal cabernet franc con il 10%. Altri vitigni presenti, ma meno utilizzati, sono il malbec, il petit verdot e il carmenere.

Il cosiddetto “taglio bordolese”, nato dall’accurato e sapiente assemblaggio di merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc, è diventato nel tempo uno stile produttivo adottato in molte altre regioni vitivinicole fuori dalla Francia.

Bordeaux, tuttavia, non è solo vino rosso. Basti pensare al Sauternes, ai celebri muffati o botritizzati che sono prodotti proprio nella regione di Bordeaux.

Semillon1I vitigni a bacca bianca ricoprono solo il 10% del territorio, ma la loro qualità è indiscussa. Si coltivano principalmente semillon (49%) e sauvignon blanc (43%), che danno origine ai grandi vini dolci di Sauternes e Barsac. Una piccola percentuale di produzione è riservata a vitigni come il muscadelle, il colombard, il merlot blanc e altri vitigni utilizzati prevalentemente per produrre vini bianchi secchi.

Non sembra esserci dubbio allora sul motivo per cui Bordeaux è famosa in tutto il mondo e i suoi vini sono spesso considerati come metro di paragone e modello cui tendere. Anche se non bisogna dimenticare che ogni vino è frutto del territorio, da intendersi come la magnifica sinergia di clima, composizione del suolo, tipologia di vitigno, esposizione, componente antropica e così via. Solo avendo ben chiaro questo “assioma” è possibile comprendere come paragonare vini provenienti da zone diverse è spesso semplicistico e fuorviante e non aiuta certo a capire la specificità che ogni vino porta in sé e con sé.

Vi lasciamo con due curiosità. 1) La produzione di Bordeaux ammonta a oltre 700 milioni di bottiglie l’anno. 2) Quasi la metà della produzione viene esportata e il maggio importatore dei vini bordolesi è la Cina.

 

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