Il Tignanello e la sua crescita di reputazione internazionale

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Chiunque sia vagamente appassionato di buon vino, conosce il Tignanello. Questo ottimo vino ha ricevuto molti consensi a livello nazionale, ma a livello internazionale la sua fama è davvero sorprendente. La  qualità e la fama in fatto di vini che la famiglia Antinori ha raggiunto con il famoso ‘Super Tuscan’ è davvero sorprendente.

Prima di tutto, diamo uno sguardo ad alcuni dei riconoscimenti che il vino ha raggiunto negli ultimi anni, soprattutto considerando che questo vino nasce ufficialmente solo negli anni ’70.

La storia del  Tignanello

La famiglia Antinori è una delle famiglie più antiche e prestigiose in Italia per quanto riguarda la produzione di vino. Vede gli albori addirittura nel lontano XIV secolo.

Il Chianti era il vino principale prodotto dalla famiglia Antinori in passato, con grandi riscontri sia di qualità che di affidabilità. Ma per gli Antinori tutto questo non era sufficiente.

Il 1971 è stato l’anno in cui il Tignanello è stato introdotto nel mondo. Spesso accreditato come il primo della famosa era del ‘Super Tuscans’.

Quando venne creata la ricetta del Tignanello, risultò alla DOC e ai sostenitori del  Chianti Classico, inaccettabile. Ma era innegabile la qualità del vino e la sua rapidissima diffusione in Italia e nel resto del mondo ne sono la prova inconfutabile.

Oggi la situazione è molto cambiata, e anche i sostenitori del Chianti Classico non possono negare il prestigio ottenuto da molti vini che fanno parte del “Super Tuscan” ed in particolari modo del Tignanello.

Riconoscimenti internazionali

Il Tignanello ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti internazionali, che non hanno fatto altro che aumentare la consapevolezza del gran vino prodotto dalla famiglia Antinori. Ecco alcuni dei riconoscimenti più recenti:

“Drinks International Magazine – Most Admired Wine Brand 2014”

L’edizione 2014 del “Drinks International Magazine” ha stilato una lista delle aziende vinicole più ammirate e stimate  a livello internazionale. Il Tignanello è rientrato nella top 5 della lista.

  • Posizionamento quarto posto assoluto, nonostante il fatto che ha molto meno storia alle spalle di molte delle altre marche di vino a comparire nella lista, è stato giudicato da una giuria di 200 professionisti del settore vino, compresi i rivenditori, consulenti e una serie di analisti. E ‘stato il più votato tra i vini Italiani nella lista e  giudicato secondo i seguenti criteri:Relazione tra qualità e territorio:
  • Qualità del vino
  • Come il vino soddisfa le esigenze degli attuali target di riferimento
  • La presentazione del vino e il confezionamento
  • Diffusione e popolarità per i consumatori

Il secondo marchio di vino italiano si è posizionato più in basso di ben 36 posti sotto al Tignanello.

“The Wine Advocate” – 94 Punti

Il “Wine Advocate” valutato l’annata 2009 con un punteggio di 94 punti su un massimo di 100, valutando il vino sulla sua qualità e morbidezza. La prestigiosa rivista ha detto sul Tignanello: “Il  Tignanello del 2009 è un ottimo vino. Il suo sapore di erbe dolci, liquirizia  aggiunge complessità a un nucleo di frutti rossi altamente espressivi. Il 2009 impressiona per la sua energia… C’è una setosità  che ricorda l’annata del 2004”.

Non solo l’annata del 2009 viene presa in considerazione, ma in generale il Tignanello ottiene valutazioni sempre superiori ai 90 punti su 100.

Questi sono solo due dei riconoscimenti ricevuti dal Tignanello, e  molti altri ancora che non abbiamo menzionato mostrano quanto sia rispettato a livello internazionale. Nonostante le grandi polemiche degli anni 70 la serietà e la tenacia della famiglia Antinori hanno permesso a questo grande vino di ottenere la fama attuale.

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